Emiciclo e Delfico, prove tecniche di fughe in avanti

Il presidente della Provincia D’Angelo aveva ipotizzato una possibile riapertura della sede storica di piazza Dante a settembre, ma sembra che la relazione tecnica in suo possesso lo smentisca

TERAMO – Prima il ‘colpo di teatro’ della candidatura alla presidenza della Regione, poi la fuga in avanti sulla possibilità (molto, ma molto, ottimistica) di riaprire il Delfico a una parte degli studenti a partire da settembre in concomitanza con i presunti lavori. Un ‘uno-due’ decisamente fallimentare sotto il profilo della comunicazione per un presidente della Provincia che, peraltro, fino ad oggi si era distinto per una certa intraprendenza e un’accentuata (fin troppo) autonomia decisionale.

Dopo l’assoluto silenzio seguito al sasso buttato in uno stagno pieno di alligatori pronti a dilaniare prede (concorrenti) alla poltrona che oggi è di Marsilio (eu entrambi i fronti politici), ecco gli ‘spifferi’ che giungono da via Giannina Milli e che tirano in ballo un LC3 (il famigerato Livello di conoscenza che abbiamo imparato a conoscere per rifersi alle analisi di vulnerabilità sismica e per la progettazione di interventi di miglioramento o adeguamento sismico). non proprio coerente con i desiderata del sindaco-presidente. La riapertura del Delfico, al contrario di quanto fatto scrivere negli ultimi giorni, si allontana. Forse ancor più della poltrona all’Emiciclo.

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