Manolo, tetraplegico senza alloggio e assistenza: “E’ il funerale dei miei diritti”

Il 45enne protesta per le vie di Pineto fin sotto al Municipio. Il Comune: “Nessuno lo abbandona, cerchiamo insieme una soluzione con Ater e Regione”

PINETO – Sta scuotendo le coscienze il caso di Manolo Pelusi, il 45enne di Pineto affetto da tetraparesi spastica dalla nascita, che accusa di indifferenza le istituzioni per averlo abbandonato a se stesso, con richieste mai ascoltate di un alloggio adeguato alle sue necessità di paziente tetraplegico dalla nascita e bisognoso di assistenza continua, una situazione personale aggravata dalla morte dellamadre che lo assisteva da sempre e il ricovero del padre 77enne malato oncologico.

“Grazie per avermi costretto a morire”, dice Manolo , che ieri sera ha inscenato una protesta partendo dalla stazione e percorrendo in carrozzina via D’Annunzio a Pineto fino a raggiungere la sede municipale, per chiedere a gran voce l’assegnazione di un alloggio Ater idoneo e di assistenza domiciliare h24. Con sè aveva cartelloni e una bara di cartone come simbolo della morte del suo diritto a una vita dignitosa.

Mi domando come mai – ha detto Manolo – nel Comune veneto di Pescantina già dal 2004 una malata di Sla abbia ottenuto assistenza h24 ed un alloggio adeguato alle sue condizioni ed io che abito a Pineto no. Da cosa dipende questa differenza di trattamento? L’Italia non è una sola? O Pineto non è in Italia?”

La vicenda di Manolo parte dal 2020 con richieste inevase e tante umiliazioni: non ha mai avuto una risposta nè dal Comune, nè dal Garante dei diritti delle prsone con disabilità, nè dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. L’alloggio Ater assegnato nel 2021, si è rivelato una trappola inaccessibile e nonostante lui abbia rifiutato l’assegnazione, l’Ater ha continuato a chiedere canoni per un appartamento inutilizzabile. Sul fronte dell’assistenza, Manolo riceve 70 ore settimanali, che non coprono quelle notturne e un giorno intero a settimana. Il dramma personale di Manolo è precipitato il 17 gennaio scorso, con il ricovero del padre 77enne, malato di cancro e gravemente debilitato. L’unico suo punto di riferimento, l’unica persona che gli garantiva supporto costante, è ora lui stesso bisognoso di cure. Nonostante le comunicazioni urgenti inviate alle autorità, non è giunta alcuna risposta o intervento, Manolo è stato abbandonato al suo destino.

“Sono stanco di essere invisibile, di essere trattato come un peso dalla burocrazia! Ho fondato l’associazione ABILBYTE ODV per lottare per i diritti di tutti, ma vengo calpestato proprio da chi dovrebbe proteggermi. Non chiedo un favore, esigo il rispetto delle leggi e della mia dignità di persona. La mia storia è quella di migliaia di disabili in Italia: un inferno di promesse infrante, porte chiuse e diritti negati. Pretendo un Progetto di Vita completo, un alloggio realmente accessibile e un’assistenza H24. È il mio diritto fondamentale, non un capriccio!”

•Con la sua protesta Manolo Pelusiha chiesto l’attivazione immediata del Progetto di Vita’, elaborato da lui stesso, con tutte le risorse e i supporti necessari per garantirgli una vita indipendente, come previsto dalla legge, l’assegnazione urgente di un alloggio dignitoso e pienamente accessibile, l’adozione di un sostegno economico adeguato per garantire un’assistenza H24 senza interruzioni, l’accertamento urgente delle responsabilità e delle omissioni da parte dei funzionari e delle istituzioni che hanno contribuito a questa intollerabile situazione. Quanto alla recente soluzione individuata dallo stesso Pelusi, sembra che la possibilità di usufruire di un’abitazione adeguata a Cappelle sul Tavo, sia impossibile per il fatto che lui percepisca i fondi del piano distrettuale, che non possono essere usati a tale scopo. Pelusi definisce questa situazione ‘inaccettabile’.

La replica del Comune.
ll Comune di Pineto, esprimendo la piena condivisione e solidarietà a Manolo Pelusi per la sua battaglia di civiltà per i diritti delle persone con disabilità, e condividendo l’obiettivo di garantire maggiori risorse per la realizzazione di progetti di vita indipendente e interventi personalizzati a favore delle persone con disabilità grave, ritiene comunque doveroso precisare di aver seguito con attenzione la situazione di Pelusi negli ultimi anni, attivando numerosi tavoli di confronto con i servizi sociali e gli enti preposti. “Va precisato che Pelusi – scrive l’amministrazione comunale – è beneficiario degli interventi per la vita indipendente previsti dalla Legge Regionale n. 57/2012 e dal Piano Distrettuale dell’Ambito Sociale n. 23 Fino-Cerrano, di cui è parte il Comune di Pineto.

In base a quanto stabilito dalla legge n. 27/2012, la Regione Abruzzo ha stabilito in 12mila euro annui l’importo massimo per la realizzazione del progetto di vita indipendente. Il Comune di Pineto, dunque, da anni integra questo importooggettivamente insufficiente – con risorse proprie, al fine di garantire al signor Pelusi un importo adeguato per favorire la piena realizzazione del progetto di vita indipendente, assicurando un sostegno concreto e continuativo nel tempo. Inoltre, Pelusi ha fatto istanza al Comune di Silvi, capofila dell’Ambito Sociale n. 23, per beneficiare delle risorse per la realizzazione del progetto‘Dopo di Noi‘ (Legge n. 112/2016). La valutazione del progetto deve essere definita, d’intesa con l’interessato, dall’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) del Distretto Sanitario di Base di Atri. Collegata alla definizione e, quindi, alla realizzazione del progetto è la disponibilità di un alloggio autonomo. Alloggio per il quale da tempo si cerca una soluzione, dopo che quello dell’ATER a canone concordato di cui è stato assegnatario, sul quale sono stati effettuati lavori di adeguamento, non è stato ritenuto idoneo dall’interessato.

“Il Comune ha seguito con continuità la situazione del signor Pelusi, – dichiara il Sindaco Alberto Dell’Orletta – attivando tutte le misure previste dalla legge per garantire la sua autonomia e integrazione sociale. Le accuse di abbandono non rispecchiano il lavoro concreto degli uffici e degli amministratori, sempre impegnati a supportare i cittadini con disabilità. Siamo sempre a disposizione per un dialogo costruttivo con l’interessato”.

 “Comprendiamo le difficoltà con cui convive il signor Pelusi – aggiunge l’assessora al Sociale del Comune di Pineto, Camilla Scianitti – dal canto nostro abbiamo individuato di concerto con Ater un appartamento da destinargli, ha rimesso un progetto di adeguamento che oltre alla validazione del UVM necessita del soccorso finanziario della Regione. Ricordiamo che un altro appartamento era già stato individuato, assegnato e adeguato tuttavia si è rilevato inadatto alle sue specifiche esigenze. Invitiamo tutte le parti a mantenere un dialogo costruttivo, evitando strumentalizzazioni che non aiutano a risolvere le problematiche reali. Le accuse di indifferenza e disumanità, non rispecchiano l’impegno quotidiano degli uffici dell’ente, degli operatori e degli amministratori. Confermiamo la nostra disponibilità a collaborare con l’interessato e con tutti gli enti coinvolti per il pieno successo dei progetti di vita indipendente”

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