Conclusa la prima fase del mega-progetto Rfi gestito dall’impresa D’Adiutorio di Montorio: linea arretrata di 100 metri. Adesso si potrà entrare anche da via dell’Aeroporto. Guarda le IMMAGINI DAL DRONE
TERAMO – La data dell’8 settembre si avvicina e con essa la riapertura della linea tra Teramo e Giulianova ma soprattutto lo svelamento della nuovissima stazione ferroviaria. Come aveva annunciato, Rfi ha confermato che i tempi del primo dei due grossi cantieri impegnati nell’area tra viale Crispi e via dell’Aeroporto, sono rispettati appieno, e dopo tre soli mesi di interruzione del traffico dei treni, un primo convoglio, quella che per i teramani è sempre stata la ‘littorina’ per Giulianova, tornerà a percorrere il tracciato di 22 chilometri che separano il capoluogo e la costa adriatica.
Non sarà però che la prima fase della mega ristrutturazione che sta già cambiando il volto di questa area urbana da tempo in grandissima espansione. L’intervento su blocco stazione e linea ferroviaria, sarà soltanto il primo step del progetto da circa 50 milioni di complessivi che entro il 2026 riconsegnerà a Teramo anche una piazza e una consistente ‘ricucitura’ urbana che consentirà ai quartieri della Stazione e della Gammarana di rompere quell’isolamento fisico che vivono dalla notte dei tempi di questa città.
In sostanza si sta compiendo quello che per decenni ha riempito le discussioni urbanistiche cittadine e formato pagine del piano regolatore generale della città: l’arretramento della stazione ferroviaria in direzione mare. I lavori che Rfi ha affidato all’impresa D’Adiutorio di Montorio al Vomano, hanno spostato i binari un centinaio di metri verso Giulianova, ‘liberando’ la zona del vecchio ‘incarrozzamento’, quella dinanzi allo storico fabbricato passeggeri, edificato sul finire del XIX secolo e inaugurato nel 1884. E’ stato costruito un nuovo marciapiedi di testa (dove il treno finirà la sua corsa al capolinea) coperto da una pensilina trasversale che idealmente unisce viale Crispi con via dell’Aeroporto, creando adesso un doppio ingresso sui due lati del quartiere. Due nuove pensiline parallele tra loro proteggono i passeggeri in attesa sui due nuovissimi binari, accompagnati nell’uscita dalla stazione in direzione Giulianova, da due marciapiedi lunghi 300 metri, dotati di materiali aderenti alle normative europee, con percorsi tattili per non vedenti, tecnologicamente avanzati. Sotto scorre una rete di centinaia di metri di cavi, fibre ottiche e dispositivi che telematicamente dialogano con una nuova e più ampia centrale di controllo automatizzata, l’ACC (Apparato Centrale Computerizzato), un sistema elettronico avanzato per la gestione del traffico ferroviario. ospitata nel vecchio fabbricato magazzino, abbattuto e ricostruito nella stessa forma secondo le prescrizioni della Sovrintendenza.
La piazza che sorgerà a monte di questa nuova struttura, rientra nella riqualificazione del fabbricato viaggiatori – che in futuro potrebbe accogliere un museo), ma soprattutto costituirà un nuovo punto di aggregazione per il quartiere, con verde pubblico e zona attrezzata per parcheggi media sosta, stalli per bus, stazione di bike-sharing. I lavoro sono già iniziati in parallelo con la conclusione del cantiere della stazione vera e propria, e dovrebbero essere portati a compimento entro il mese di giugno del 2026.
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