Giulianova. Non compromesso il galleggiamento del peschereccio, ormeggiato in porto per il fermo biologico. Questa mattina si è riacceso un piccolo focolaio, subito spento
GIULIANOVA – Non ha prodotto danni allo scafo e dunque non ha compromesso il galleggiamento dell’imbarcazione, l’incendio che ieri sera ha interessato il peschereccio ‘Antonio Padre’, iscritto nella flottiglia di Bisceglie, ormeggiato al molo nord del porto di Giulianova.
L’origine del rogo appare ormai ben definita: le fiamme si sono infatti sviluppatesi dal vano batterie, con un corto circuito che avrebbe innescato il fuoco che si è poi esteso agli elementi in legno di rivestimento ed arredo della zona interna e centrale del peschereccio. Il rogo è stato domato dall’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Nereto (quelli di Roseto erano impegnati in un incendio di rotoballe a Pineto), che hanno raggiunto il porto con un’autopompa, un’autobotte del comando di Teramo e un fuoristrada con modulo antincendio.
Al momento dell’incendio a bordo non erano presenti i marinai. Il primo intervento di spegnimento è stato effettuato dal personale dell’Ufficio marittimo di Giulianova che ha utilizzato gli idranti installati sulla banchina del porto. Qualche apprensione ha provocato questa mattina attorno alle 6 la riaccensione di un focolaio, dovuto molto probabilmente a un improvvido intervento sulla batteria da parte del personale dell’imbarcazione. Ancora una volta i vigili del fuoco hanno evitato che l’incendio ripartisse.
