VIDEO FOTO / Litiga con la compagna e si barrica in casa minacciando il suicidio

Ore drammatiche alla Cona, in via Bafile. Giovane sudamericano in preda a una crisi rifiuta di farsi visitare: convinto dai mediatori dell’Arma dei carabinieri, entrati dal balcone con l’autoscala dei vigili del fuoco

TERAMO – Un intero isolato in preda alla paura, oggi pomeriggio, nel quartiere Cona. Dal terzo piano di uno dei tre condomini popolari all’inizio di via Bafile, un giovane dominicano, forse in preda all’alcol, ha minacciato a lungo di togliersi la vita davanti a carabinieri e vigili del fuoco intervenuti in soccorso della compagna, che ha riferito di un violento litigio tra di loro.

La minaccia dell’uomo, ex cameriere, è sembrata molto credibile, al punto che i carabinieri, con il tenente colonnello Carmelo Grasso e il capitano Alberto Giordano, hanno deciso di passare all’azione dopo almeno due ore e mezza di ‘trattativa’ con l’intervento anche di un mediatore dell’Arma. Ma il giovane dominicano ad un certo punto ha smesso di rispondere dall’interno dell’abitazione e anche di chattare con un’amica della compagna che si è offerta di fare da tramite e da traduttrice.

Grazie all’ausilio dei vigili del fuoco di Teramo, che hanno portato sul posto l’autoscala, lo stesso capitano Giordano e il mediatore sono stati issati al piano, sul balcone, e da qui sono entrati attraverso una finestra che i pompieri hanno forzato. Gli stessi vigili avevano preventivamente sospeso l’erogazione del gas e della corrente elettrica come da procedura in questi casi, per impedire qualsivoglia gesto autolesionistico che potesse coinvolgere anche i soccorritori.

Con un’ambulanza del 118 il giovane è stato trasferito all’ospedale Mazzini per un trattamento sanitario obbligatorio.

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