Gli ultrà hanno atteso fin troppo le promesse del Comune: “Ritardi strategici? Non accetteremo ‘qualsiasi cosa’ e faremo pesare le 5.000 firme del referendum”
TERAMO – Gli ultrà della Curva Est riaccendono i riflettori sul progetto di riqualificazione dell’area del vecchio e storico impianto sportivo cittadino, tornando a chiedere con maggior determinazione, di conoscere il progetto entro il 15 ottobre.
Ricordando come siano trascorsi due anni da quando sarebbe stata affidata con bando la progettazione, “anche se sono cambiati i termini del finanziamento che all’epoca veniva fissato sui 7,3 milioni di euro ed oggi sui 12 milioni, ancora non esiste nessun progetto reale e nonostante da aprile di quest’anno ci venga mensilmente reiterata la promessa di poterlo visualizzare a breve… noi ancora non l’abbiamo visto! – dicono -“.
“Nel frattempo – prosegue la nota della ‘Curva Est’ – l’incremento economico avrebbe prodotto la ‘fantastica idea’ di dotare la città dell’ennesimo parcheggio da lasciare deserto e il conseguente sollevamento del campo rispetto al suo attuale livello o per lo meno ripetiamo ciò che solo a chiacchiere è uscito in questi mesi. Poiché questi finanziamenti hanno delle scadenze, non vorremmo essere di fronte a una ‘programmatica‘ perdita di tempo per poi ritrovarci all’ultimo momento a dover accettare tutto ciò che ci viene proposto per la sola promessa di mantenere parte della struttura storica dell’impianto stesso. In tal caso sia chiaro che gli eventuali ostacoli che andremo a mettere in atto nel caso tale progetto non rispettasse i vincoli posti fino ad oggi per la riqualificazione dell’impianto non sarebbero nostra responsabilità, ma di chi in questi mesi non ha fatto altro che perdere tempo“.
“Si ribadisce a tutti che la volontà dell’amministrazione (di cui siamo lieti) di riqualificare l’impianto, non ci obbliga in alcun modo ad accettare qualsiasi cosa o a non mantenere alta l’attenzione e lo spirito critico che 15 anni di lotta ci impongono sul futuro di quella struttura. Per chi crede ancora fermamente sull’appetibilità di quell’area e si illude, attraverso cavallucci politici, di soddisfare i propri appetiti, dovrà fare i conti con noi che non siamo solo espressione di noi stessi e delle nostre volontà ma di una comunità intera che con l’unica, a tutt’oggi, richiesta referendaria fatta in questa città dal 1948 in poi, si è espressa su quella che è la chiara volontà sulla destinazione d’uso di quell’area lo STADIO COMUNALE”.
“Crediamo – concludono gli ultrà – che i tempi siano maturi per avere riscontri progettuali reali, per questo riteniamo opportuno fissare pubblicamente delle scadenze per visualizzare il progetto che si vuole andare a realizzare nell’area dello Stadio Comunale. Chiediamo quindi pubblicamente che entro e non oltre il 15 ottobre 2025 ci venga presentato a noi e a tutta la città un progetto chiaro e accessibile a tutti“.
