Il noto project manager, 42 anni, è morto per un attacco cardiaco. Nel 2019 era stato soccorso e salvato nella metro di New York. Filippo Lucci ieri sera era con lui: “Sempre con noi nei progetti solidali per il Burundi”. Funerali mercoledì a Colleatterrato
TERAMO – Arriva come un colpo al cuore la notizia della scomparsa, ad appena 42 anni, di Manuele Pierangeli, project manager teramano, un passato da giornalista ma soprattutto impegnato in progetti di volontariato e sempre in prima linea nell’impegno sociale.
Manuele è morto stanotte, nella sua abitazione di Colleatterrato. A nulla sono valsi anche i tentativi di rianimazione della moglie Barbara, soccorritore della Croce Rossa: un attacco cardiaco fulminante sembra essere la causa più probabile del suo decesso. La notizia si è sparsa in città in un baleno alle prime luci dell’alba, gettando nello sconforto chi Manuele l’ha conosciuto e ne ha apprezzato le doti di giovane intraprendente e attivissimo. Lo ricordiamo giovanissimo e pieno di entusiasmo quando lo accogliemmo nella redazione del quotidiano il Centro, a Teramo, nei primi anni ’90. Manuele era così, non si risparmiava e metteva grandissimo impegno nelle cose che faceva.
Come nel progetto solidale in Burundi con l’Associazione DaPaDu nata su impulso di Filippo Lucci, amministratore unico del Consorzio Punto Europa, che portava sostegno nel centro dell’Africa nel nome di don Enzo Chiarini. Proprio con Lucci Manuele ieri sera ha trascorso le ultime ore della sua vita. Erano stati a cena insieme e, racconta Filippo Lucci, poco dopo essersi salutati è arrivata la tragica notizia da parte della moglie. E’ carica di dolore la testimonianza di affetto dello stesso Lucci: “Manuele mi aveva scelto come testimone di nozze ed eravamo amici da quando lo stesso giorno siamo stati iscritti nell’elenco dei giornalisti pubblicisti – dice affranco -. È venuto in Burundi con me dal seconda anno che abbiamo avviato il progetto e per altri 4 anni, sempre pronto e disponibile. Manuele era un generoso creativo. Proprio ieri sera mi aveva confermato di voler venire entro dicembre per il
progetto uova e stavamo valutando il costo dei biglietti aerei. Io sono sconvolto“.
Manuele era stato protagonista suo malgrado di una drammatica esperienza legata alla sua salute, nell’estate 2019, a New York, quando era in vacanza con la moglie. Accusò un gravissimo malore sulla metro tra Long Island e Manatthan. Si salvò per miracolo grazie all’intervento tempestivo dei soccorsi e trascorse un periodo di degenza al Jamaica Hospital Medical Center, prima del rientro in italia. Terzogenito del compianto assessore Gesualdo, apprezzatissimo amministratore comunale degli anni ’80-’90 del secolo scorso, lascia la moglie Barbara e la piccola Carlotta, la madre Eliana, i fratelli Marco (già commissario regionale all’Ater di Teramo) e Massimo (colonnello dell’Arma dei carabinieri). I funerali saranno celebrati domani, mercoledì 17 settembre, nella chiesa del Risorto a Colleatterrato Basso, alle ore 16. Un abbraccio forte ai suoi famigliari da parte della redazione di emmelle.it

