Lavoratori in crisi aziendale raccolgono soldi per Gaza

Alla Lavaal di Mosciano niente marce rumorose o revoche di intitolazioni di piazze: accolto l’appello della Fim Cisl alla solidarietà, faranno una raccolta fondi nonostante le difficoltà

MOSCIANO – E’ proprio il caso di dire che ‘la classe operaia va in Paradiso’, come citato dal segretario interregionale Fim Cisl Abruzzo e Molise, Marco Boccanera, a giudicare dall’iniziativa intrapresa dai rappresentanti della Rsu della Lavaal di Mosciano-Giulianova, azienda meccatronica la cui trentina di operai vedrà scadere tra poco meno di un anno il contratto di solidarietà (pagato in parte dalla ditta e in parte direttamente dall’Inps): hanno accolto l’invito della Fim Cisl di adottare iniziative solidali nei confronti della popolazione palestinese vittima della pressione militare israeliana e raccoglieranno denaro da inviare a Gaza.

Dunque non passeggiate rumorose cantando e ballando, scioperi che ricadono sulle buste paga e basta, proposte di modifica di denominazioni di piazze o strade sottolinea polemicamente lo stesso Marco Boccanera -, bensì qualcosa che potrebbe essere definito ‘anomalo’ che proviene da una classe, quella metalmeccanica, che sa sempre stupire, ma di decisamente concreto. Perchè è diverso lo spirito di iniziativa delle RSU Aziendali, dove hanno bene impresse le memorie storiche tramandate dalla ‘vera’ realtà della guerra, della fame e dalla ricostruzione e del ‘diritto al lavoro’. Ma soprattutto l’idea della vera parola ‘compagno'”.

Nonostante il contratto di solidarietà, e certo non navigando nell’oro, alla Lavaal di Mosciano, la Fim-Cisl aziendale, intuendo “dai telegiornali il genocidio che sta compiendo l’esercito israeliano nei confronti della popolazione palestinese, che sta vivendo condizioni drammatiche e ha bisogno di aiuti immediati per cibo, cure mediche e sostegno di base”, ha deciso di organizzare “una raccolta fondi per aiutare (ognuno secondo le proprie possibilità) la popolazione Palestinese. Anche un piccolo gesto – si legge nel messaggio indirizzato ai lavoratori -, unito a tanti altri, può fare la differenza”. Fino a fine mese di settembre, i lavoratori potranno contribuire economicamente attraverso un contenitore, con contributi in denaro che riempiranno un bonifico a nome dei ‘Lavoratori Lavaal Stop al genocidio israeliano’.

Grazie ad Andrea per l’iniziativa – commenta Boccanera – La classe ‘operaia’ andrà sicuramente in Paradiso“.

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