Secca la replica del primo cittadino: “Sul Bonolis non è un nostro interlocutore. Se vuole fare politica si candidi a sindaco. La scelta di riconsegnare l’impianto sportivo alla città e al club è stata giusta e vincente”
TERAMO – La replica del sindaco di Teramo all’amministratore della Soleia racchiude un po’ il pensiero di tanti che anche oggi, dopo la pubblicazione dell’ennesima esternazione dell’ex gestore, si sono chiesti come mai affronti ancora l’argomento stadio Bonolis… Eppure così è, e il primo cittadino è costretto a rispondere all’imprenditore.
“Onestamente non comprendiamo il nervosismo dell’ingegner Iachini su una questione, quella dello stadio Bonolis, della quale non deve più occuparsi né preoccuparsi non essendo più un suo problema – sostiene Gianguido D’Alberto -. A meno che non voglia continuare ad attaccare la politica teramana e con essa la città tutta, che ha fortemente voluto liberare lo stadio non da Iachini ma da una convenzione scempio che la città avrebbe pagato ancora per tanti anni, per fare politica lui stesso. Se ha ambizioni da Sindaco l’unico consiglio che mi sento di dargli è quello di candidarsi e confrontarsi nell’agone politico. Per il resto è l’ultima volta che rispondo ai suoi attacchi scomposti, non essendo quest’ultimo, in questi termini e su questi presupposti, un interlocutore per l’Amministrazione comunale e la città”.
“La decisione assunta dal Comune sullo stadio, che ha rappresentato una scelta giusta e vincente, è stata quella di restituire l’impianto alla città e di valorizzarlo come mai è stato fatto in questi anni – conclude il primo cittadino – un impianto che, per la prima volta, è bene ricordarlo, viene gestito direttamente dalla squadra di riferimento di Teramo città capoluogo. E sarà l’Amministrazione, eletta dai cittadini teramani, ad occuparsi di tutte le questioni inerenti l’impianto. Ringrazio l’ingegnere per l’interesse dimostrato, ma stia sereno: lo stadio oggi non è un suo problema e l’Amministrazione sa benissimo come occuparsene nell’esclusivo interesse pubblico della comunità teramana”.
