Operazione della squadra mobile. La cocaina, del valore di circa mezzo milione di euro, era nella seconda abitazione di Giustino Malavolta, 60enne in servizio all’Agenzia Riscossione di Teramo. E’ rinchiuso a Castrogno
TERAMO – E’ un insospettabile dipendente pubblico, il 60enne incensurato arrestato dagli agenti della squadra mobile che hanno trovato nel giardino della sua seconda casa, a Bellante, 7,3 chili di cocaina nascosti tra la vegetazione del cortile. Sul mercato avrebbe fruttato circa mezzo milione di euro.
Giustino Malavolta, in servizio all’Agenzia Riscossione di Teramo ma residente a Giulianova, è rinchiuso nel carcere di Castrogno da lunedì pomeriggio, con la contestazione di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, nell’inchiesta condotta dal pubblico ministero Greta Aloisi, e nei prossimi giorni comparirà dinanzi al gip del tribunale di Teramo per l’interrogatorio di garanzia.
Come hanno spiegato questa mattina in conferenza stampa il questore Carmine Soriente, il dirigente della Mobile Caleb Brustenga e il commissario Maria Paola Martellini dell’Anticrimine, le indagini si sono avvalse di alcune ‘dritte’ raccolte dagli investigatori e da un’attività di intelligence condotta sull’insospettabile indagato. Particolare attenzione, dopo il rinvenimento dell’ingente quantitativo, uno dei più consistenti sequestrati in provincia di Teramo, sarà adesso dedicata alla rete dei clienti, per avere più chiaro anche il fenomeno e la sua portata. Un sequestro, quello di ieri a Bellante, che conferma come la diffusione dello stupefacente e il consumo di cocaina in particolare, siano sempre più diffusi nel Teramano, a qualsiasi livello e da appartenenti a qualsiasi età.
