Giovane operaio rischia di essere risucchiato dal nastro trasportatore

Tragedia sfiorata in serata in un’azienda dell’Automotive a Villa Zaccheo: interinale ventenne salvato dai colleghi. E’ in ospedale per traumi a spalla e mano

TERAMO – Tragedia sfiorata in serata in un’azienda dell’automotive nella cosiddetta ‘valle del tubo’, a Villa Zaccheo. Un operaio di 20 anni, a quanto pare un interinale, ha rischiato di essere risucchiato da un nastro trasportatore: il macchinario ha agganciato un guanto e la manica della maglia che indossava sotto alla tuta e stava finendo nell’ingranaggio del nastro se non fosse stato per il tempestivo intervento di un collega che ha spinto il pulsante di emergenza e ha bloccato il movimento dell’apparato meccanico.

Sono stati attimi di panico: sul posto è intervenuto il soccorso sanitario, che ha accompagnato al pronto soccorso il giovane operaio, per una visita approfondita che potesse escludere conseguenze fisiche non meglio visibili ma soprattutto perchè lamentava traumi a spalla e mano. L’incidente ha comunque suscitato impressione e reazioni, soprattutto nel mondo sindacale. E’ ancora viva la eco dell’incidente mortale di Torino di Sangro che ha fatto salire a 13 il numero delle vittime sul lavoro di quest’anno in Abruzzo, che si deve fare i conti ancora una volta con un altro preoccupante sinistro in un’azienda.

L’incidente provocherà comunque una indagine, tesa ad accertare quali siano i livelli di sicurezza all’interno dell’azienda dell’Automotive, soprattutto se la macchina abbia subito interventi di manutenzione di recente, con la sostituzione di pezzi importanti nei meccanismi di funzionamento ma anche se questi giovani dipendenti abbiano o meno una adeguata formazione proprio sull’utilizzo dei macchinari, come più volte e anche questa sera, le organizzazioni sindacali sono tornate a chiedere.

Pretendiamo che su questo gli enti preposti facciano chiarezza – dichiara Marco Boccanera della Fim Cisl – e vadano a fondo perché non accada mai più. Né in quest’azienda né in nessun’altra del territorio. Noi faremo la nostra parte da sindacato“.

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