Nasce dalla collaborazione tra Anpas Abruzzo e Associazione Agave di Sant’Egidio la web-app su cui cargiver e medici di famiglia possono iscrivere le persone con patologie o disabilità. Fase sperimentale su Teramo e Vibrata
TERAMO – Un QR code che permette ad operatori (autorizzati) di avere in tempo reale e in caso di emergenza, informazioni su soggetti con fragilità o disabilità grave e rendere così il più efficace possibile il soccorso.
È la caratteristica principale del il progetto ‘Chi sono?’, sviluppato dal Comitato Regionale Anpas Abruzzo e dall’associazione Agave e interamente finanziato dalle Politiche Sociali della Regione Abruzzo, su impulso dell’allora assessore regionale Pietro Quaresimale, presentato questa mattina nella sede dell Croce Bianca Teramo, in viale Europa.
Si tratta di una web app, sviluppata dalla ItLab srl, indirizzata a persone con fragilità o disabilità grave. Attraverso la app dedicata, è possibile fare una scansione del Qr code su un ‘patentino’ in possesso del paziente, attraverso il quale si ottengono informazioni personali basilari, cioè i dati anagrafici, la struttura di assistenza o dove è ricoverato, i componenti della famiglia, il numero telefonico di emergenza, perfino la tipologia di farmaco che assume. Si tratta di informazioni importanti in caso di emergenza, in caso di soccorso nel corso di un evento traumatico oppure di una calamità naturale, l’allontanamento e la ricerca di persona dispersa.
Per il momento l’app entrerà in funzione sul territorio comunale di Teramo e di Sant’Egidio alla Vibrata, come hanno spiegato il presidente Anpas Abruzzo, Stefano Di Stefano e Gino Natoni, dell’Associazione Agave di Sant’Egidio. La previsione è di allargare il servizio anche al resto della provincia di Teramo e in futuro anche sull’intera regione Abruzzo.
“I cargiver o i medici di medicina generale possono iscrivere direttamente i soggetti fragili sulla piattaforma e generare il QR code utile agli operatori in caso di emergenza – ha spiegato Natoni -. Questo progetto è rivolto essenzialmente alle persone che soffrono di patologie particolari tipo l’Alzheimer, la demenza senile, alcune forme di spettro autistico, perché sono loro in particolare che possono avere bisogno di questa dispositivo“.
Fonte e foto: SuperJ
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