Quattro interruzioni ieri, sei da stamattina. La giustificazione del gestore: il guasto riguardebbe un trasformatore installato di recente. I locali rimangono al buio nel pieno dell’attività
TERAMO – Almeno quattro interruzioni ieri, altre sei da questa mattina poco prima dell’alba: non si tratta di casi isolati in questo week-end ma costituiscono costante che ormai ha indispettito residenti e commercianti teramani ben oltre quanto sia possibile tollerare.
Gli improvvisi black out di corrente elettrica stanno minando la pazienza di chiunque e colpiscono adesso la quasi totalità dell’area cittadina, senza esclusione di quartieri, senza differenza tra centro storico o periferia. Ieri in particolare, poco prima dell’ora di cena e con molti locali affollati di clienti, i gestori hanno dovuto fare i conti con l’emergenza ed attrezzarsi con punti luce di fortuna, ricaricabili o candele: incredibile nel 2025!
Sull’incresciosa situazione situazione è intervenuto il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, con maggior decisione rispetto al passato proprio perchè Enel continua a far orecchie da mercante sulle interruzioni e sulle migliaia di segnalazioni: “La situazione che si è vissuta, ancora una volta, nel Comune capoluogo, è inaccettabile. Questo territorio merita rispetto e chiediamo alla società di riferire sulla situazione della rete e sugli interventi previsti. Sono anni che subiamo le conseguenze di una gestione non efficiente della rete, che evidentemente continua a manifestare tutte le sue fragilità. Anche oggi si registrano problemi e non possiamo non stigmatizzare la mancata comunicazione di Enel alla città”.
“Quattro interruzioni di energia elettrica in un giorno, con tutti i disagi e i danni che hanno comportato a cittadini ed attività commerciali – disagi che si registrano ancora oggi – rappresentano una vergogna. E questo ancor di più perché non è la prima volta che accade. Per questo, domani stesso, scriverò una lettera ad Enel chiedendo contezza degli interventi messi in atto e di quelli previsti su una rete che, ad oggi, continua a manifestare tutte le sue criticità. E questo è inaccettabile. Questo territorio ha già sofferto tanto e merita rispetto. Quel rispetto che purtroppo oggi l’azienda continua a non mostrare, evitando anche di fornire una comunicazione tempestiva a cittadini e istituzioni su guasti e interruzioni di corrente”.
Il Sindaco Gianguido D’Alberto interviene sulle continue interruzioni di corrente che, ancora una volta, stanno interessando il comune di Teramo e denuncia “l’assoluta mancanza di attenzione e rispetto da parte di Enel verso la comunità teramana”.
“In diverse occasioni, di fronte alle diffuse interruzioni di energia elettrica che continuano, con una preoccupante ciclicità, ad interessare il territorio comunale, ho espresso il mio assoluto disappunto istituzionale per l’inadeguatezza nella garanzia della continuità di un servizio essenziale. Un’inadeguatezza di cui a fare le spese è tutta la comunità teramana, con particolare riferimento alle fasce più deboli e alle attività commerciali – dichiara il primo cittadino – ma nonostante le nostre sollecitazioni Enel continua a trincerarsi dietro un silenzio che non possiamo più tollerare. E la risposta che mi è stata fornita in merito ai disservizi registrati ieri, con quattro interruzioni in una sola giornata, onestamente non ha fatto altro che aumentare le mie preoccupazioni. Mi è stato infatti riferito, da Enel, che le interruzioni erano legate a problemi a un trasformatore inserito in una delle nuove cabine. È l’ennesima dimostrazione di una fragilità della rete che non possiamo più tollerare”.
“Purtroppo – conclude il primo cittadino – è ancora nella nostra memoria quanto accaduto nel 2017 e anche in virtù di quanto già patito in questi anni dalla nostra comunità è assolutamente necessario, come ho evidenziato ad Enel in più occasioni, che la Società operi un costante monitoraggio della situazione al fine di scongiurare eventuali ulteriori problemi e si adoperi per una comunicazione efficiente ed efficace nei confronti dell’utenza, che oggi è del tutto assente”.
