Si completa l’avvio del trittico di lavori a Santa Maria Bitetto, dopo teatro romano e mercato coperto. Ci sono 9,5 milioni di euro (dagli originari 5) per riconsegnare l’ex monastero delle Benedettine in 900 giorni
TERAMO – E’ prevista dopo 900 giorni di cantiere la riconsegna, dopo ristrutturazione e consolidamento sismico, del complesso edilizio dell’ex monastero di San Giovanni (del XIV secolo) in piazza Verdi, a Teramo. Questa mattina la consegna dei lavori all’impresa Circi dell’Aquila, che dovrà eseguire i lavori sull’edificio che dal 1934 e fino al 2016, anno in cui fu dichiarato inagibile per il sisma, è stata sede del Conservatorio Gaetano Braga di Teramo (da quel giorno costretto a emigrare in diverse location e oggi ospitato all’interno di una delle due sedi Inps in corso San Giorgio).
“Oggi è un momento importante – ha detto il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, intervenendo all’incontro pubblico al quale hanno partecipato tra gli altri il prefetto Fabrizio Stelo, anche il Commissario straordinario sisma Castelli (in collegamento da remoto) ,direttore dell’Usr Vincenzo Rivera, e i consigliere regionali Paolo Gatti e Giovanni Cavallari -. Un momento che ci consente di completare intanto un trittico di opere e di lavori su questa parte di città, su questa zona fondamentale del nostro centro storico dopo il teatro romano, il mercato coperto e appunto l’ex monastero, quindi la sede storica di un’eccellenza della città, il Braga“.
L’investimento complessivo per la realizzazione di questa opera è di 9,5 milioni di euro, diventati tali dall’originaria e insufficiente somma disponibile di 5 milioni, grazie all’inserimento nell’intervento della chiesa delle Benedettine di Sant’Antonio ricompresa nel complesso edilizio, e di proprietà del Fec, il Fondo Edifici di Culto, del ministero dell’Interno. Questa nuova quota economica prevista per i lavori, porta ad un totale di 40 milioni di euro, la somma a disposizione per i tre cantieri dell’area di Santa Maria a Bitetto, tra i più importanti dell’intera città.
“Il cronoprogramma previsto dalla gara – ha concluso il sindaco – è di 900 giorni. Sarà nostra cura monitorare tempi e modalità esecutive con l’obiettivo di valorizzare reciprocamente gli interventi del mercato coperto e dell’ex monastero stesso“.
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