Impianti Prati di Tivo: il presidente della Provincia ribadisce la necessità di un cambio di registro nel futuro della montagna, anche di Prato Selva
TERAMO – Contrariamente a qualche amministratore, anche della stessa Gst, che forse non ha capito che manca ancora una pronuncia giudiziaria sulla vicenda ‘impianti Prati di Tivo’ e si è subito lanciato in proclami e valutazioni sulla possibile riapertura degli stessi, il presidente della Provincia, Camillo D’Angelo, plaude alla sentenza della Corte d’Appello (che non ha confermato la sospensiva del dissequestro rilasciata da un altro giudice della stessa Corte all’imprenditore Finori prima dell’estate) ma non canta vittoria e auspica una positiva conclusione anche nell’udienza di merito del prossimo 16 dicembre.
“Prendo atto con soddisfazione della decisione della Corte d’Appello che in seduta collegiale non ha confermato il provvedimento rilasciato questa estate dal giudice monocratico – ha dichiarato D’Angelo -. Questa volta nel contraddittorio delle parti si è tornati a confermare la sentenza di primo grado. Al di là degli ineludibili aspetti giuridici di una vicenda che risulta incomprensibile alla maggior parte dei cittadini rimane il fatto che occorrerà attendere il giudizio di merito, il 16 dicembre: una data spartiacque dalla quale, bisogna dirlo con serietà, non si può prescindere prima di assumere una qualsiasi decisione“.
“E su questo la Provincia rimane assolutamente ferma e convinta di quanto già detto in occasione della nomina dei nuovi liquidatori: non si tratta di trovare piccoli aggiustamenti, bisogna cambiare completamente registro e approccio a tutta la materia riguardante il turismo della montagna che non è solo Prati di Tivo ma anche Prato Selva – aggiunge D’Angelo -. Bisogna liquidare i debitori e la GST e trovare una formula di gestione di tipo altamente professionale e imprenditoriale, duratura nel tempo. A noi Enti spetta il compito di costruire la cornice progettuale, il sostegno alla promozione turistica, il rafforzamento istituzionale all’interno del quadro regionale. Ora, nelle more del giudizio di merito, valuteremo con la GST e gli altri soci i passi necessari per consentire la riapertura degli impianti“.
