Un corso per le mamme che vogliono partorire in acqua

Sant’Egidio: il progetto, unico in Abruzzo, nasce dalla collaborazione tra la Asl, il Comune e il Club Acquatico. Organizzato in sedute settimanali, già attivo, in vasca riscaldata e igienizzata con personale specializzato

SANT’EGIDIO – È stato inaugurato questa mattina, nella piscina comunale di Sant’Egidio alla Vibrata, il nuovo corso di accompagnamento alla nascita in acqua promosso dalla Asl di Teramo in collaborazione con il Comune e il Club Acquatico Pescara-Sant’Egidio.

Il progetto, unico in Abruzzo, nasce con l’obiettivo di offrire alle donne in gravidanza un percorso innovativo, sicuro e di grande valore, affiancando ai tradizionali incontri di preparazione al parto esercizi specifici di rilassamento e galleggiamento in piscina. Gli esercizi sono finalizzati a migliorare la circolazione sanguigna, ridurre il rischio di complicazioni e alleviare lo stress legato alla gravidanza, favorendo al contempo il corretto ritorno venoso e linfatico e la mobilità del bacino. Il corso, facoltativo e già attivo, prevede incontri settimanali nella piscina comunale di Sant’Egidio, in vasca riscaldata e igienizzata, sotto la guida di personale specializzato. Gli esercizi saranno utili per migliorare la consapevolezza corporea, controllare il dolore, ridurre ansia e stress e preparare le gestanti al parto in modo completo e sicuro al parto. Parto che ormai da anni all’ospedale di Sant’Omero può avvenire in acqua, nell’apposita vasca allestita nella sala parto.

La cerimonia si è svolta alla presenza del direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia e di quello amministrativo Franco Santarelli, di Stefano Vitalone Merla della direzione medica del presidio ‘Val Vibrata’, del direttore del reparto di Ostetricia e Ginecologia di Teramo e Sant’Omero, Alessandro Santarelli, della responsabile dell’unità di Sant’Omero Eleonora Falò, dell’incaricata di funzione di coordinamento Angela Del Gaone e di una folta rappresentanza del personale. All’inaugurazione hanno partecipato anche il sindaco di Sant’Egidio Annunzio Amatucci con la delegata allo sport Sara Roncacé e Riccardo Fustinoni presidente del Club Acquatico.

Il direttore Di Giosia ha sottolineato la portata dell’iniziativa: “Torno a sottolineare: noi apriamo e non chiudiamo, e quanto accade qui oggi ne è la prova. Inauguriamo un progetto destinato alle donne in gravidanza, unico in tutto l’Abruzzo, che parte proprio dalla Val Vibrata. La Asl organizza attività fisiche in piscina, articolate in incontri specifici per il benessere fisico e psicologico delle donne in gravidanza. Offriamo uno strumento in più, certamente innovativo, per preparare le gestanti al parto. Tutto questo è stato possibile grazie a una proficua collaborazione fra istituzioni. Ma anche all’impegno dei nostri operatori, che con professionalità, passione e umanità hanno reso possibile l’avvio di questo corso, unico in tutta la regione e anche oltre“.

Alessandro Santarelli ha messo in risalto il valore del gioco di squadra: “Questo progetto dimostra quanto fermento ci sia nel nostro presidio e nel punto nascita: le attività non solo sono garantite, ma aumentate. Il risultato è frutto di una collaborazione non scontata tra Asl, Comune e piscina, resa possibile grazie all’impegno e alla partecipazione di tutti“.

Il presidente del Club Acquatico Fustinoni, ha sottolineato il ruolo di raccordo svolto dall’associazione: “Abbiamo voluto realizzare insieme alla Asl questo progetto, che è di grande importanza per le gestanti. Non è tanto il dettaglio dell’attività a contare, quanto la funzione che abbiamo svolto come Club, insieme allo staff della piscina, per creare le condizioni necessarie alla sua realizzazione“.

Il sindaco Amatucci ha evidenziato la dimensione comunitaria e il supporto alle mamme: “Celebriamo oggi un connubio di intenti che porta a risultati eccezionali. Grazie al gestore, al reparto di Ostetricia e al personale che si adopera ogni giorno per dare vita a questi progetti. Questo ci permette di offrire alle neo mamme la certezza di avere al proprio fianco la comunità tutta. In un momento così delicato, è fondamentale garantire disponibilità e vicinanza, perché significa dare speranza per un futuro migliore“.

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