La preside del Convitto, Daniela Badassarre: “Sono orgogliosa di avere mantenuto unita questa stupenda comunità scolastica”
TERAMO – Un anno fa il tribunale di Teramo, su richiesta del pubblico ministero Davide Rosati, poneva sotto sequestro il Convitto Delfico, sfrattando in poche ore due storiche istituzioni scolastiche di un altrettanto storico palazzo cittadino (che aveva compiuto il 23 settembre i 90 anni dalla prima inaugurazione). Convitto e Liceo Classico si ritrovarano di colpo senza una sede e peggio ancora, per i convittoi si trattava di uno sfratto anche dalla residenzialità quotidiana.
Da qiuel giorno l’intera comunità di 1.200 tra personale, docenti e studenti, con le rispettive famiglie, sono in campo per (ri)conquistare la loro casa naturale. In 365 giorni, guidati dalla dirigente scolastica Daniela Baldassarre (Convitto) assieme alla collega Iside Lanciaprima (Classico, sostituita strada facendo da Maria Letizia Fatigati), tenendo sotto pressione costante la politica e le amministrazioni, segnatamente quella provinciale, hanno conquistato una sede provvisoria, dapprima all’ex Consorzio agrario di viale Mazzini, e nelle scuole De Jacobis e San Berardo, per riunirsi di recente nel campus Pascal-Forti-Comi alla Cona, dove sono statu realizzati i Musp, struttura temporanea per i convittori. Ma l’obiettivo è uno soltantop: rientrare al Delfico anche in concomitanza con i lavori mai partiti.
ASCOLTA LA DIRIGENTE SCOLASTICA DANIELA BALDASSARRE
