Il posizionamento della rete della banda ultra larga provoca non solo ingorghi e proteste, ma anche il record negativo di ‘resistenza’ del precedente lavoro pubblico realizzato appena ad aprile
TERAMO – Molti automobilisti questa mattina sono rimasti ‘ingabbiati’ nell’ingorgo creato dai lavori per il posizionamento della fibra in circonvallazione Ragusa, ma è stata maggiore la sorpresa di vedere le ruspe ‘scarificare’ e poi scavare l’asfalto, steso dal Comune soltanto nello scorso mese di aprile.
Si scopre per l’ennesima volta, che i lavori imposti dal ‘decreto fibra’, con impulso e fondi ministeriali, finalizzato alla diffusione più capillare sul territorio nazionale della banda ultra larga, non guarda in faccia a niente e nessuno. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia locale per i controlli sulla regolarità dei permessi e dei lavori: è stato imposto all’impresa di sostituire il sistema semaforico con i movieri per permettere un miglior controllo della viabilità ed evitare lunghe code e disagi, soprattutto nelle ore di punta.
Quanto all’asfalto, sarà compito dell’impresa rimettere tutto a posto, ovvero ripristinare lo stato dei luoghi: sarà così? Dappertutto, in città, si possono notare, molto evidenti, gli interventi di ‘riparazione’ dopo gli scavi per la sistemazione dei sottoservizi, fatti in totale discordanza estetica e nei materiali, con l’effetto di deturpare il contesto stradale.


