Ottobrata anche in Abruzzo, ma ci sono le date per il riscaldamento

Da mercoledì in alcune regioni via alla possibilità di accendere le caldaie. A Teramo dal 1° novembre

TERAMO – Secondo gli esperti meteo il caldo anomalo che sta caratterizzando la pur consueta ‘ottobrata’ del periodo, potrebbe concludersi a inizio settimana tra martedì e mercoledì con l’irruzione di aria più fredda sulla nostra penisola e interessare anche l’Abruzzo. In ogni caso, si comincia a parlare già di accensione del riscaldamento nella case degli abruzzesi e dei teramani. A partire dal prossimo mercoledì 15 ottobre nella stragrande maggioranza delle province del Nord Italia e nelle province di montagna del Centro e del Sud (ad esempio L’Aquila, Perugia, Potenza, Enna ma anche Teramo) sarà possibile accendere gli impianti di riscaldamento.

Attenzione però alla zona climatica in cui si risiede, agli orari di accensione dei termosifoni, alle temperature impostate e alle regole stabilite da Comuni e condomini, per evitare di pagare multe che possono arrivare anche a 3mila euro. Lo ricorda Assium l’associazione degli utility manager, che invita i consumatori a controllare le tariffe previste dal proprio contratto di fornitura gas, considerato che i prezzi sui mercati di riferimento risultano in sensibile calo del 24% rispetto al 2024.

Escludendo i territori di Belluno, Cuneo e Trento (Zona F), non sottoposti ad alcuna limitazione trattandosi di aree in alta montagna, i cittadini che potranno accendere i riscaldamenti a partire da mercoledì sono quelli della cosiddetta zona E, tra i quali L’Aquila.

I residenti di Teramo e provincia dovranno aspettare invece il 1° novembre, come quelli delle province di Ascoli Piceno, Avellino, Caltanissetta, Chieti, Firenze, Foggia, Forlì, Genova, Grosseto, Isernia, La Spezia, Livorno, Lucca, Macerata, Massa Carrara, Matera, Nuoro, Pesaro, Pescara, Pisa, Pistoia, Prato, Roma, Savona, Siena, Terni, Vibo Valentia e Viterbo. Altre due zone del Paese osserveranno invece le date del 15 novembre e del 1° dicembre.

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