Il carabiniere teramano Martella, ferito nell’esplosione, è uscito dall’ospedale per partecipare ai funerali di Stato dei tre colleghi morti nel Veronese. La commozione e l’abbraccio al feretro del maresciallo Marco Piffari
TERAMO – Non ha voluto lasciarlo andare senza un ultimo saluto. Soltanto poche ore prima era stato al suo fianco, nell’ultima missione, consapevole del rischio, ma sicuro della sua ‘protezione’, del ‘suo’ comandante. E lo aveva visto morire, in quell’inferno di fiamme, sotto quelle stesse macerie dove lui ha rischiato di lasciare la vita a 25 anni. Domenico Martella, il carabinieri teramano ferito nell’esplosione della cascina satura di gas, non è rimasto nel suo letto d’ospedale, a Verona, e nonostante i traumi, nonostante i gessi a gamba, braccio e mano, si è fatto portare, sopra ad una carrozzina, a Padova per partecipare all’ultimo saluto al suo capo, il maresciallo Marco Piffari, comandante del Sos, Supporto Operazioni Speciali del 4° Battaglione Veneto di stanza a Mestre.
Già in mattinata era stato alla sede del Comando provinciale di Padova, dove era stata allestita la camera ardente, dove oltre duemila persona in poche ore hanno resto omaggio ai feretri dei tre carabinieri deceduti in servizio. Qui l’abbraccio commovente alla bara del maresciallo, avvolta nel tricolore e poi quello con il comandante dell’Aliquota Radiomobile Primo intervento sempre di Padova, il cui gruppo era nello stesso presente l’altra notte nelle campagne di Castel d’Azzano.
Il commiato commovente, nei funerali di Stato celebrati nell’Abbazia di Santa Giustina a Padova, ha incollato gli italiani davanti alla tv per la diretta. La grande famiglia dell’Arma dei carabinieri ha ricevuto l’abbraccio simbolico di tanti, nella giornata di lutto nazionale. Domenico Martella ha fatto poi rientro all’ospedale di Negrar, dove continua ad essere assistito, in attesa della prognosi e delle dimissioni, prima di una delicata riabilitazione che molto probabilmente trascorrerà a casa, nella frazione di Forcella. Il sindaco di Teramo ha annunciato che al suo rientro si recherà a fargli visita per portargli il personale augurio di una pronta guarigione dopo quello fattogli per telefono all’indomani della tragedia in cui ha perso i tre colleghi.
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