Giulianova: Fabrizio Piccinini di Bellante cadde dall’impalcatura nei lavori dell’istituto alberghiero appaltati dalla Provincia ma per procura e gip non ci sarebbero colpevoli
GIULIANOVA – Alcuni giorni fa il gip del Tribunale di Teramo, Marco Procaccini, aveva disposto l’archiviazione, ma oggi il figlio e il fratello di Fabrizio Piccinini, l’operaio morto il 29 luglio dello scorso anno, dopo essere caduto da un’impalcatura, preparano l’opposizione alla decisione del giudice.
L’incidente si verificò a Giulianova Paese, nel cantiere dell’Istituto alberghiero Crocetti Cerulli. L’operaio 57enne di Bellante, comune in provincia di Teramo, stava lavorando su un’impalcatura ed era precipitato da un’altezza di oltre 8 metri, morendo sul colpo. La Procura di Teramo aveva iscritto nel registro degli indagati il titolare e il responsabile della sicurezza dell’impresa edile a cui la Provincia di Teramo aveva appaltato i lavori. Ma, a distanza di poco più di un anno, il giudice ha deciso di archiviare.
La vicenda è stata ricostruita da SuperJ: la giornalista Paola Peluso ha intervistato il fratello della vittima, Luca Piccinini.
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