Tumore della prostata, al Mazzini un nuovo radiofarmaco

Per la prima volta in Abruzzo l’adozione nella Pet di un tracciante ad alta sensibilità anche per le piccole lesioni

TERAMO – Viene utilizzato per la prima volta in Abruzzo, nel reparto di Medicina Nucleare dell’ospedale Mazzini di Teramo, un nuovo radiofarmaco capace di evidenziare con elevata sensibilità e precisione anche lesioni di piccole dimensioni del carcinoma prostatico.

Psma-1007, indicato principalmente per i pazienti con recidiva biochimica di cancro alla prostata, viene somministrato in modo sistematico da giovedì scorso a una particolare categoria di pazienti che si sottopongono a Pet. Marcato con fluoro-18, il Psma-1007 è progettato per individuare l’antigene di membrana specifico della prostata (Psma), espresso in grande quantità nelle cellule tumorali.

Grazie all’elevata sensibilità e precisione, consente di rilevare anche lesioni di piccole dimensioni, migliorando la capacità di individuare recidive o metastasi. Rispetto al farmaco già in uso, il nuovo tracciante si elimina prevalentemente per via epatica anziché renale, garantendo un vantaggio diagnostico in alcune situazioni cliniche, soprattutto per una più chiara visualizzazione
dell’area pelvica.

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