Nella lite sarebbe spuntato anche un coltello rudimentale: soccorso dal personale del 118 è in ospedale con fratture alle braccia e numerosi tagli alle gambe. L’ultima zuffa una settimana fa
TERAMO – Un’altra aggressione all’interno del carcere di Castrogno ad una settimana dal ferimento di un giovane detenuto egiziano, forse vittima di un regolamento di conti tra clan di reclusi.
Secondo le prime informazioni che trapelano dalla casa circondariale, stavolta la zuffa sarebbe scoppiata tra un detenuto straniero e un altro recluso, italiano 35enne: ad avere la peggio è stato quest’ultimo, selvaggiamente pestato all’esterno delle celle, e colpito non solo con calci e pugni, ma anche con un coltello rudimentale. Avrebbe infatti riportato numerosi tagli alle gambe, oltre a fratture alle braccia e un trauma cranico.
E’ stato soccorso in un primo momento dal personale della casa circondariale, ppoi da quello sanitario del 118, che lo ha trasferito in ambulanza al Mazzini in codice rosso: adesso è ricoverato in prognosi riservata.
IN AGGIORNAMENTO
