Pietro festeggia 60 anni di attività nel suo salone

Sempre in via D’Annunzio, dal 2 novembre 1965 a oggi: nella sua barbieria si respira la storia cittadina

TERAMO – In un mondo del commercio in continua trasformazione, che combatte con la crisi e affronta la necessità quotidiana di stare sul pezzo, c’è ancora chi, nella remota provincia, resiste e tramanda una tradizione ormai in estinzione.

In via D’Annunzio, Teramo, Abruzzo, Italia: nella strada che fu delle attività storiche e della più genuina teramanità, oggi Pietro De Dominicis taglia il traguardo dei 60 anni di ininterrotta attività artigianale. La sua barbieria, il ‘salone’ come è famigliare chiamarlo, sembra ferma nel tempo, sospesa tra i ricordi e gli anni che passano.

Gli arredi, i rasoi, le pagine e le foto delle riviste appese alle pareti, le poltrone, perfino alcuni balsami o dopobarba sono gli stessi di sempre, compagnia di lavoro di una vita. La modernità qui è entrata a ‘dosi’, alla ricerca di una convivenza forzata e mai fino in fondo digerita. Il Pos, lo smartphone di ultima generazione, le app o whatsapp per gli appuntamenti: Pietro ne parla, ne comprende la portata innovativa, sorride e torna a stendere la schiuma con il pennello, scuotendo la testa e sussurrando: ‘giammai!’.

La prima volta che passò la lametta sul volto di un cliente fu il 2 novembre del 1965. Ancora oggi parla con grande rispetto, misto ad ammirazione e affetto, del suo maestro, Antonio Medori. Era la Teramo d’altri tempi, nei primi anni del boom economico. Pietro da garzone di bottega divenne uno di famiglia, il sesto figlio nella famiglia di quell’antico maestro artigiano. Dal quale apprese il mestiere e poi ereditò il salone. Tanti anni sono passati da allora, ma le abitudini sono sempre le stesse: ogni mattina alle 5 Pietro inforca la sua bicicletta e pedala ad aprire bottega, “perché – dice sempre – i clienti hanno ognuno esigenze diverse e tante manie da assecondare, al di là delle loro barbe più o meno difficili da ‘domare‘”. Negli anni pochissime cose sono cambiate, adesso si lavora solo su appuntamento ma la barbieria resta ancora un salotto dove la città scorre tra racconti, commenti e ultime ore.

Pietro resta un caposaldo di una città che va estinguendosi, quella dove tutti si conoscono e tutti sono partecipi di vicende, episodi, gioie e dolori, come in una grande famiglia allargata. Vivrà fin quando potrà radere barbe, fare shampoo e tagli di capelli, perchè in fondo la sua vita è stata sempre ambientata qui, da quando aveva appena 15 anni.

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