Morte Venturoni, il cordoglio di Mattarella. D’Alberto: “Addio a un figlio di Teramo”

Il ministro Crosetto e la Marina Militare sul social X: “Ispirazione per le future generazioni di marinai”. Funerali di Stato mercoledì a Roma, poi sarà tumulato a Cartecchio nella cappella di famiglia

TERAMO – Sono tantissimi i messaggi di cordoglio prevenuti alla famiglia Venturoni, per la scomparsa dell’ammiraglio Guido, già Chairman del Comitato Militare della Nato, Capo di Stato Maggiore della Difesa e della Marina, unico italiano (e teramano) a raggiungere così alti vertici militari in Italia e in Europa, scomparso ieri all’età di 91 anni.

In attesa di salutarlo nei funerali di Stato, in programma mercoledì 5 novembre a Roma, e he la salma venga poi trasferita a Teramo per essere tumulata nella cappella di famiglia nel cimitero monumentale di Cartecchio – per sua espressa volontà, a fianco dei genitori Andrea e Adelaide Ciafaloni e dei fratelli – diverse autorità istituzionali e militari hanno fatto pervenire messaggi di partecipazione al lutto. Su tutti quello che il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha fatto pervenire al ministro della Difesa, Guido Crosetto: “Ho appreso con profonda commozione la notizia della scomparsa dell’Ammiraglio Guido Venturoni, già Capo di Stato Maggiore della Difesa, figura di altissimo prestigio delle Forze Armate e delle istituzioni dello Stato. La sua lunga e brillante carriera, segnata da senso del dovere e grande dedizione al servizio della Patria, rappresenta una alta testimonianza di valori militari e civili che hanno ispirato intere generazioni di uomini e donne in uniforme. Nel ricordarne con riconoscenza l’impegno e l’autorevolezza con cui ha servito il Paese in ogni incarico ricoperto, esprimo i miei più sinceri sentimenti di cordoglio che, nella triste circostanza, la prego di far giungere alla Marina Militare e ai familiari dell’Ammiraglio“.

Sul profilo X della Difesa era arrivato il cordoglio del ministro, Guido Crosetto: “Esprimo, a nome mio personale e di tutta la Difesa, profondo cordoglio per la scomparsa dell’ammiraglio Guido Venturoni. Ufficiale di altissimo profilo ha dedicato l’intera vita al servizio del Paese, distinguendosi per competenza, lealtà e profondo senso delle istituzioni. Nel corso della sua straordinaria carriera è stato capo di Stato maggiore della Marina Militare, capo di Stato maggiore della Difesa e Chairman del Comitato militare della Nato, ruoli nei quali ha contribuito in modo determinante al rafforzamento delle capacità operative delle Forze armate italiane e alla credibilità internazionale dell’Italia in ambito alleato. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutti coloro che hanno avuto l’onore di conoscerlo e di lavorare con lui, rivolgo le più sincere condoglianze e la vicinanza mia e di tutta la Difesa“.

Sul social X è arrivato il cordoglio della Maina Militare: “Con profonda tristezza, donne e uomini della Marina Militare esprimono il più sentito cordoglio per la scomparsa dell’Ammiraglio Guido Venturoni, già Capo di Stato Maggiore della Marina e Capo di Stato Maggiore della Difesa. La sua dedizione, il suo esempio e il suo straordinario servizio al Paese resteranno un punto di riferimento per tutti coloro che hanno avuto l’onore di conoscerlo e di servirgli accanto. Alla famiglia e a tutti coloro che ne hanno condiviso il cammino professionale e umano, esprimiamo le più sentite condoglianze e la nostra affettuosa vicinanza in questo momento di dolore. Il suo ricordo sarà una solida e imperitura fonte di ispirazione per le generazioni future della Marina Militare“.

Gianguido D’Alberto, sindaco di Teramo, ha fatto sentire la sua presenza accanto alla famiglia dell’illustre teramano: “Con la scomparsa dell’ammiraglio Guido Venturoni la nostra città perde un uomo che ha dedicato la sua vita al nostro Paese. Un uomo delle istituzioni riconosciuto a livello nazionale e internazionale ma sempre legato alla sua Teramo e che nella sua lunga carriera militare ha saputo sempre rappresentare quei valori costituzionali di cui le forze armate, come ci ricordava il presidente Pertini, sono il custode principale. A lui vanno oggi il nostro pensiero e la nostra profonda gratitudine, così come alla sua famiglia alla quale ci stringiamo in un abbraccio in questo momento di dolore“.

Leave a Comment