Lascia dopo 35 anni la Asl Marcello, storico tecnico di laboratorio: ex giocatore del Teramo, ha guidato al titolo iridato la squadra dei Medici teramani
TERAMO – Quale giorno migliore del 13 novembre, il giorno del suo 66esimo compleanno, per augurare anche buona nuova vita a Marcello Cirilli? Lo storico tecnico di laboratorio biomedico dell’ospedale Mazzini di Teramo, è infatti in pensione da qualche giorno, dopo aver svolto il suo lavoro all’interno della Asl di Teramo per 35 anni, l’azienda dove, appena ventenne svolse il tirocinio per trasferirsi poi al centro trasfusionale della Asl di Pescara e dopo aver lavorato ad Avezzano tornare ‘a casa’ nel ’90.
Cirilli ha vestito il camice aggiungendo al laboratorio analisi non solo tanto valore professionale ma anche… sportivo, in un reparto in cui ha lavorato il compianto Roberto Calandrini, campione della pallamano azzurra, scomparso di recente. Perchè Marcello nella sua gioventù ha giocato con il Teramo, nel centrocampo della formazioni giovanili, ma anche nella C1 della fine anni ’70 (il suo esordio nel 1979 a Lucca, in una sfortunata sconfitta per 2-0). Era una mezzala ‘quadrata’, che sapeva ragionare e illuminare, e che avrebbe meritato più spazio e fortuna, ben oltre le maglie di Rosetana e Tolentino indossate sul finire di carriera.
Nel suo ambiente, quello sanitario, ha portato l’esperienza sportiva per vincere anche un titolo mondiale. Quello conquistato nel luglio del 2013, a Zagabria, sulla panchina dell’Associazione Medici Teramani. Una finale epica, si racconta, in cui la squadra di Marcello superò ai rigori 4-3 una squadra africana.
Adesso è arrivato il tempo di godersi il meritato riposo e trovare più tempo per dedicarsi alle sue passioni. Buona vita Marcello!
