Scompare all’età di 91 anni uno dei personaggi politici da sempre e per sempre dalla stessa parte: dal Psi al Psiup, poi Pdup e Democrazia Proletaria, fu consigliere comunale per 20 anni a Isola, poi provinciale e anche assessore regionale nella giunta Falconio ’95-2000. Sempre vicino ai lavoratori
TERAMO – La Città di Teramo, la politica, la sinistra radicale, il sindacalismo e la Resistenza, salutano per l’ultima volta Antonio Totò Iacovoni, venuto a mancare nelle scorse ore all’età di 91 anni.
Con Totò Iacovoni scompare uno dei personaggi che hanno arricchito la scena politica non solo teramana ma regionale, amministratore pubblico di lungo corso, coerente protagonista della scena pubblica locale, strenuo difensore in particolar modo del mondo dei lavoratori e degli oppressi. La sua esperienza politica, connaturata ad una grande passione interiore, lo ha visto esordire sin da giovanissimo, all’età di 17 anni, nel mondo della sinistra, con il primo tesseramento al Partito socialista italiano nella seconda metà degli anni ’50. seguace degli ideali di Raniero Panzieri e Lelio Bassi, seguì e si fece interprete locale della trasformazione dei socialisti e della successiva diaspora nelle ali più radicali del partito, a cominciare dal Psiup di Vecchietti, per traghettarsi poi nell’esperienza del Pdup e nel suo sbocco naturale, in epoca più vicina a noi, in Democrazia Proletaria.
Nel corso della sua carriera politica, ha ricoperto per oltre 20 anni il ruolo di consigliere comunale nell’amministrazione di Isola del Gran Sasso, è stato per due volte consigliere provinciale e infine anche consigliere prima e poi assessore regionale nella giunta di Antonio Falconio, nella legislatura 1995-2000. Nativo di Silvi, cresciuto a Forca di Valle di Isola del Gran Sasso, la sua formazione scolastica l’ha affrontata a Teramo, nella scuola media e poi nel ginnasio e liceo Delfico. Il capoluogo è poi diventato anche la sua residenza definitiva ed è qui che affrontò anche diverse volte la candidatura a consigliere, non da ultimo quella nella lista di Rifondazione e Comunisti Italiani che sosteneva il compianto Sandro Santacroce a sindaco. Fu anche candidato al Senato, nel 2001, e ancora al Consiglio regionale, nel 2014, per sostenere la candidatura di Maurizio Acerbo con Rifondazione comunista.
