Secondo il sindaco di Campli, la Provincia ha incassato oltre 3 milioni di euro: “Unico responsabile di questo danno è il presidente D’Angelo. E paghiamo due volte perchè sono stati incaricati anche avvocati esterni”
TERAMO – Autovelox Piancarani atto secondo. Dopo la decisione del prefetto di Teramo di ordinare lo spegnimento del dispositivo di rilevazione della velocità in direzione Campli-Teramo molti automobilisti che hanno fatto ricorso al giudice di pace si sono visti accogliere molti ricorsi anche per le multe ricevute sul tratto Teramo-Campli (nonostante esista il decreto prefettizio autorizzativo all’installazione e utilizzo dell’autovelox in questa direzione).
Anchè in questa caso è il sindaco di Campli, Federico Agostinelli, a farsi portavoce della notizia, accompagnandola con un salomonico commento: “Clamorosa sconfitta su tutta la linea del presidente della Provincia, Camillo D’Angelo. E’ chiaro il pronunciamento della giustizia: anche tutte le sanzioni in 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐓𝐞𝐫𝐚𝐦𝐨–𝐂𝐚𝐦𝐩𝐥𝐢 sono 𝐢𝐥𝐥𝐞𝐠𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦e. Lo ha stabilito il Giudice di Pace – dice Agostinelli – che, come avevamo ampiamente preannunciato, sta accogliendo i numerosi ricorsi presentati dai cittadini, condannando la Provincia anche al pagamento delle spese legali”.
“Una sconfitta sonora, che ha un solo responsabile politico: il Presidente D’Angelo, che ha preferito ignorare i nostri ripetuti appelli al buon senso e al rispetto della legge, scegliendo di perseverare nell’errore con arroganza e ostinazione, pur di difendere un impianto contestato da cittadini, istituzioni e tribunali“. Secondo il sindaco di Campli, esisterebbero la condizioni anche di un doppio danno erariale, perchè la Provincia, “che pure dispone di un’Avvocatura, ha addirittura incaricato legali esterni. Spiace rilevare che saranno, ancora una volta, i cittadini a pagare le spese degli errori di D’Angelo. Oltre al danno la beffa, se si pensa che da qualche giorno e’ stato installato un cartello luminoso per avvisare gli automobilisti dei ridotti limiti di velocità: un maldestro e tardivo tentativo di rimediare all’enorme pasticcio combinato – ha aggiunto Agostinelli -“.
Secondo alcune informazioni in possesso di Agostinelli, questo autovelox con le sue multe avrebbe fruttato oltre 3 milioni di euro. Adesso il primo cittadino chiede “scuse pubbliche” di D’Angelo “alle migliaia e migliaia di cittadini tartassati“, e che “disponga immediatamente la disattivazione dell’autovelox-trappola anche nel tratto Teramo-Campli, per ristabilire la legalità ed evitare altri esborsi di denaro pubblico, di cui sarà chiamato a rispondere“.
