Presentata la campagna di comunicazione affidata al regista teramano Marco Chiarini. Il Comune di Teramo e l’Agir (ente attuatore) danno il via all’intervento che apre spazio al biodigestore
TERAMO – Con la definizione degli atti di gara, d’intesa tra Comune di Teramo e l’Agir Abruzzo, dalla prossima settimana sarà pubblicata la gara per la demolizione dell’inceneritore di contrada Carapollo a Teramo, ‘ecomostro’ spento dalla fine degli anni ’90 ma ancora in grado di costituire un pericoloso detrattore ambientale, ad alto rischio inquinamento.
L’annuncio è stato dato dal sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, in occasione del lancio della campagna di comunicazione affidata al direttore artistico e regista Marco Chiarini, che accompagnerà l’intero impianto progettuale con cui il Comune intende imprimere una svolta green alla sua politica dei rifiuti. La demolizione dell’inceneritore, infatti, precede ed è occasione irripetibile per la bonifica ambientale dell’intera area a ridosso del fiume Tordino alla periferia sud-est della città e della contestuale realizzazione di un impianto di digestione anaerobica per il trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani, per un impegno di spesa di circa 30 milioni di euro, finanziati con i fondi Pnrr.
“Finalmente – ha esordito il primo cittadino, parafrasando il claim con cui la campagna saluta un intervento di sostenibilità ambientale mai affrontato in 35 anni – ci siamo nel raggiungimento di un obiettivo che la nostra città attendeva da tanti anni, un intervento doveroso nei confronti della nostra comunità e che arriva al compimento dell’iter amministrativo“.
Sulla realizzazione del biodigestore il sindaco D’Alberto – che ha parlato assieme agli assessori all’Ambiente Graziella Cordone, al PNRR Graziano Ciapanna e al Bilancio, Stefania Di Padova, con l’intervento del presidente di Teramo Ambiente spa, società in house che sarà gestore dell’impianto – ha detto trattarsi “di uno degli interventi più importanti d’Italia in termini di finanziamento PNRR, di opera di rigenerazione ambientale tra quelli previsti e finanziati sulla missione della transizione ecologica, un’opera della quale siamo pienamente orgogliosi e che parte proprio con questo intervento fondamentale di rimozione di questo ecomostro“.
Per la demolizione dell’inceneritore, il Comune di Teramo ha previsto una copertura finanziaria integrale di circa 4 milioni di euro, a seguito di un aggiornamento delle risorse necessarie iniziali, “perché l’intervento ha ricevuto ulteriori elementi migliorativi, frutto di indagini ambientali che abbiamo svolto in contraddittorio con l’Arpa sulla base delle corrette e giuste indicazioni che la Regione Abruzzo ha posto. Partiamo dunque con un intervento – ha concluso D’Alberto – che mette in sicurezza sotto l’aspetto della salute e dell’ambiente l’intera nostra comunità“.
