Il Natale Teramano con Sfera Ebbasta (il 29) e Lucio Corsi (il 3 gennaio)

Presentato il calendario degli eventi del tradizionale fine anno. Pista sul ghiaccio, un ricco cartellone, tavolo conviviale e albero in Largo Melatini. Ecco il programma

TERAMO – Il tradizionale passaggio di big della canzone, che ha caratterizzato gli ultimi anni del Natale teramano, si arricchisce di due presenze che l’amministrazione comunale ha scelto per fare da ‘traino’ al ricco calendario di appuntamenti da domani all’Epifania: Sfera Ebbasta e Lucio Corsi. Il concerto del 32enne rapper italiano, già da 10 anni sulla breccia della musica nazionale, autore più scaricato su Spotify nel 2025, è in programma il 29 dicembre e sarà l’unico a pagamento (25 euro) di tutto il cartellone che il 3 gennaio, sempre sul palco di piazza Martiri, proporrà Lucio Corsi il 3 gennaio (entrambi per l’organizzazione di Acs Circuito Spettacolo). L’intrattenimento della notte di San Silvestro, per brindare in piazza al 2026, sarà invece affidato ai ritmi anni ’90.

E’ stato l’assessore agli eventi Antonio Filipponi, con il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto e la consigliera delegata Deborah Fantozzi, a illustrare il carnet di scelte del Natale 2025, che ufficialmente partirà lunedì dell’Immacolata con l’accensione delle luminari in centro storico, nei pressi della pista sul ghiaccio che riempirà la piazza centrale da domani.

C’è solo un concerto a pagamento – ha spiegato l’assessore Filipponi – perché vogliamo continuare a dare un’offerta culturale, musicale soprattutto gratuita, ma anche l’unico concerto a pagamento, di Sfera Ebbasta, artista più ascoltato su Spotify 2025, è a prezzo calmierato perché si tratta di 25 euro. Avremo un concerto gratuito il 3 gennaio di Lucio Corsi in piazza Marti della Libertà”.

L’edizione 2025 del Natale porta con sè anche alcune collaudate proposte. Torna ad esempio Ivan Graziani: il testo del suo Malelingue è illuminato con le luminarie di via Capuani. Torna anche il tavolo conviviale in Largo dei Melatini accompagnato da un albero di Natale, per simboleggiare in concreto un angolo di famiglia di una casa teramana.



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