I soccorritori sfruttano le fineste meteo favorevoli per scandagliare la Direttissima fino alla Schiena d’Asino, basandosi anche sui dati Gps dell’orologio del 44enne Karol Brozek. In quota ci sono accumuli di neve fino a 3 metri
L’AQUILA – Proseguono sul massiccio del Gran Sasso le ricerche del 44enne polacco Karol Brozek. Oggi, approfittando del miglioramento del meteo, una squadra mista composta da tecnici del Soccorso alpino e speleologico Abruzzo, Sagf della Guardia di finanza e Vigili del fuoco è stata portata in quota dall’elicottero del 118 regionale, decollato da Pescara e atterrato in vetta al Corno Grande. Da lì i soccorritori hanno predisposto ancoraggi, corde statiche e sistemi di sicurezza per battere diverse aree, utilizzando sonde e pale da valanga.
Le operazioni hanno interessato la zona sommitale e la via Direttissima fino alla Schiena d’Asino, dove sono state montate più linee fisse per aumentare la copertura delle zone ritenute rilevanti. Al momento non sono emersi riscontri utili, anche per la presenza di accumuli di neve che in alcuni tratti raggiungono i tre metri di spessore. Le attività di queste ore si inseriscono in una strategia che fa perno sui dati forniti dall’orologio Gps dell’uomo. Si tratta, tuttavia, di aree a forte pendenza, in cui anche uno scarto di pochi metri nella traccia può tradursi in ampi tratti di terreno da verificare.
I dati sono oggetto di analisi da parte dei tecnici per orientare al meglio i prossimi interventi, compatibilmente con le finestre di tempo favorevole. Con il sopraggiungere del buio, le squadre sono rientrate a valle, mantenendo in posizione le linee attrezzate, così da consentire una rapida ripartenza nelle prossime ore. La famiglia del disperso continua a seguire da vicino le operazioni e ha promosso una raccolta fondi in patria per sostenere iniziative di supporto alle ricerche, mentre l’ambasciata polacca in Italia mantiene i contatti con le autorità coinvolte.
Parallelamente il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico Abruzzo è stato attivato per un secondo intervento: tre escursionisti stranieri, diretti a piedi verso Campo Imperatore, all’altezza del terzo pilone della funivia non riuscivano a proseguire dopo che uno di loro era scivolato perdendo lo zaino. L’elisoccorso 118 dell’Aquila, con a bordo il tecnico di elisoccorso del Cnsas, ha raggiunto il gruppo ed effettuato il recupero tramite verricello, riportando i tre in condizioni di sicurezza.
