Cocaina ‘porta a porta’: cinque arresti sulla costa vibratiana

Blitz dei carabinieri nell’inchiesta sul gruppo albanese che gestiva il traffico di droga: un sesto destinatario dell’ordinanza è irreperibile. Sotto sequestro oltre due chili di stupefacente

ALBA ADRIATICA – E’ di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, la contestazione che la procura di Teramo muove nei confronti di 6 cittadini albanesi, che sono ritenuti gruppo dedito all’attività di spaccio svolta lungo il litorale delle province di Teramo, in particolare nella Val Vibrata, e di Ascoli Piceno.

Cinque di loro sono stati arrestati nella mattinata, ad Alba Adriatica, Martinsicuro e Tortoreto, in esecuzione di altrettante ordinanze di custodia cautelare del tipo del tribunale di Teramo, e rinchiusi nel carcere di Castrogno, nel corso di una operazione dei carabinieri della Compagnia di Alba Adriatica, con cui hanno collaborato il Nucleo Cinofili di Cheti, il 5° Nucleo Elicotteri di Pescara e una Squadra Intervento Operativo del 12° Reggimento carabinieri Sicilia. Un sesto destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare è attualmente ricercato.

Il provvedimento scaturisce dall’attività investigativa, svolta dall’Aliquota operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Alba Adriatica e dalla Stazione di Martinsicuro. Gli arrestati, secondo quanto ricostruito nell’inchiesta, operavano l’attività di spaccio interpretando il territorio entro il quale erano attivi come una grande piazza di spaccio nella quale, per minimizzare il rischio di essere Scoperti, garantivano la consegna dello stupefacente con la vendita ‘porta a porta’ preordinata sui canali social. Le grandi quantità di stupefacente venivano seppellite in aree rurali e terreni non direttamente riconducibili agli
indagati. La sostanza veniva poi parcellizzata al bisogno, sulla scorta degli ordini da soddisfare, sempre seguendo il classico
copione del quantitativo minimo tale da essere confuso con l’uso personale. Nel corso delle investigazioni sono stati sequestrati
oltre due chili di cocaina, con alto grado di purezza e dunque di ingente valore economico.

L’operazione costituisce uno dei filoni investigativi sviluppatisi dalle indagini seguite al tentato omicidio di un sottufficiale dell’Arma, in servizio presso la Compagnia di Alba Adriatica, avvenuto il 19 novembre 2024, da parte di tre persone che stavano commettendo un furto presso l’abitazione del militare che, intervenuto, era stato violentemente aggredito con gravissime lesioni, riuscendo comunque a mettere in fuga i malviventi. Nello scorso mese di luglio, uno dei tre aggressori, individuato grazie agli accertamenti di natura scientifica delle indagini, era stato catturato a Rovigo dove si trovava sotto falso nome. 

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