D’Alberto: “Il biodigestore è ambizione di una città capoluogo”

Il Consiglio comunale ha approvato lo studio di fattibilità tecnico economica da 43 milioni per realizzarlo a Carapollo

TERAMO – Il consiglio comunale di Teramo ha approvato con 19 voti favorevoli, 4 contrari e 4 astensioni, il progetto di fattibilità tecnico economica per la realizzazione dell’impianto di digestione anaerobica per il trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani, per un impegno di spesa di 43,4 milioni di euro, che comprende anche la preliminare demolizione dell’ex inceneritore, con contestuale bonifica dell’area alla periferia sud-est del capoluogo.

Il biodigestore può contare su un finanziamento PNRR di 28,1 milioni di euro, il resto del costo (15,3 milioni) sarà sostenuto attraverso un mutuo flessibile con Cassa Depositi e Prestiti. Secondo le previsioni dell’amministrazione comunale di Teramo, l’impianto, della capacità di 44mila tonnellate, il cui soggetto realizzatore e gestore è Teramo Ambiente Spa, dovrebbe diventare un riferimento per l’ambito almeno provinciale.

Nel suo intervento, il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto ha definito l’opera – che potrebbe andare in gara entro la fine dell’anno – “l’ambizione di una città capoluogo, che investe su una prospettiva di crescita nella sostenibilità ambientale, attraverso una sua società in house, la Teramo Ambiente, che oggi è la società di riferimento dell’intero territorio provinciale e competitiva a livello regionale, grazie anche al fatto che l’abbiamo trasformata in house, perché la Teramo Ambiente è pubblica, perché è al servizio del cittadino senza altri interessi privati”.

Rispondendo alle critiche di una parte dell’opposizione (segnatamente Berardo Rabbuffo della Lega, Carlo Antonetti di Forza Italia e Franco Fracassa di Futuro In), D’Alberto ha sottolineato che “oggi noi consegniamo alla città di Teramo, a ciascuno di noi, alla nostra comunità, alla nostra provincia, una forza enorme per andare a trattare con il nostro peso su quei tavoli. E allora il tema è questo, discutere del biodigestore significa discutere della prospettiva che noi stiamo dando alla nostra provincia sul tema della gestione dei rifiuti, dove arriviamo a questo punto con un percorso che ha già prodotto e dato dei risultati importanti in termini di aumento della raccolta differenziata, di competitività della tariffa“. 

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