Dal 9 dicembre il tour nelle frazioni organizzato dall’assessore Filipponi e dalla consigliera Fantozzi per portare il gioco nella versione pensata da Elso Simone Serpentini. “Recuperiamo una tradizione, e salviamo il dialetto”. Il 5 gennaio si gioca in piazza Martiri
TERAMO – La prossima data in cui si giocherà in piazza è domenica 14 dicembre, a Colleatterrato Alto. La tombola-smorfia teramana è già un successo. Partita in tour per le frazioni lo scorso 9 dicembre da Scapriano, in serata anche a Villa Mosca ha fatto registrare un discreta partecipazione di cittadini. C’è curiosità per il classico gioco natalizio, che però in questa versione è stato ‘codificato’ come fosse una smorfia napoletana, perchè ogni numero ha un suo utensile o attrezzo associato.
E’ un pò come succedeva nelle nostre case quando noi eravamo piccoli: si giocava con i parenti sulle tavole imbandite del Natale, si ‘spuntavano’ numeri con qualsiasi cosa avessimo a portata di mano prima dell’avvento delle caselle con la finestrella, e c’era sempre qualcuno, spesso il ‘banco’, che ad ogni numero commentava con un riferimento, cioè quanto la smorfia napoletana, ma anche quella toscana, da decenni ha messo nero su bianco diventando una tradizione ben identificata.
L’idea è del professor Elso Simone serpentini, già docente di filosofia, storico, scrittore, giornalista. Ma soprattutto custode del dialetto teramano. Ed è proprio la tutela di questo patrimonio ad averlo spinto a ‘recuperare’ un gioco che in epoche lontante in città sostituiva l’estrazione dei numeri della lotteria durante le feste patronali, quella della Madonna delle Grazie il 2 luglio e quella della Madonna del Carmine il 16 luglio. Era il gioco che riuniva le famiglie, i quartieri, le comunità. E allora perchè non riscoprirlo, associandoci gli attrezzi della vita di tutti i giorni ma anche i detti, i soprannomi, le figure e le cose, pronunciate però ‘alla teramana’, come una volta nelle realtà rurali e appena fuori città, ma anche nei bassi del centro storico.
Per spiegare il significato della definizione dialettale dell’oggetto associato a ciascuno dei 90 numeri, Serpentini ha composto delle strofe in rima, che il cantastorie dialettale per antonomasia, Roppoppò, musicherà nei tour. E già cresce l’attesa per la data conclusiva del 5 gennaio, quella di Teramo in piazza Martiri per la grande tombolata pubblica di questa splendida iniziativa. La tombola, sostenuta dall’amministrazione comunale che ha subito sposato il progetto, è stata realizzata dalla Lisciani Giochi e verrà distribuita gratuitamente in occasione di ogni tappa del tour nelle frazioni e quartieri.
Questa mttina alla presentazione della Tombola Teramana, nell’ufficio Iat di via Carducci, c’erano il sindaco Gianguido D’Alberto, l’assessore agli Eventi e la consigliera delegata, Antonio Filipponi e Deborah Fntozzi, Serpentini e Roppopò oltre a rappresentanti della Lisciani Giochi.
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