Castellalto ha ricordato Gramenzi, il ‘gigante’ della sanità teramana

Scoperta una targa nel vecchio municipio dove fu sindaco, per il medico e direttore sanitario che realizzò l’ospedale Mazzini di Teramo e una vera sanità d’eccellenza. Lanciata la proposta di intitolargli il nosocomio cittadino

CASTELLALTO – Castellalto ha riconosciuto un tributo doveroso al suo ‘gigante’, amministratore, sindaco, medico, un uomo la cui esistenza fu dedicata al progresso della società e della comunità. Di Bernardo Gramenzi, a 40 anni dalla sua scomparsa, resta indelebile l’opera di sviluppo nel sociale, della quale l’ospedale Mazzini di Teramo e in generale l’impegno per la costruzione di una sanità innovativa e d’eccellenza, restano un fiore all’occhiello ineguagliabile.

Un’opera attuale, negli anni della discussione sulla nuova sanità e sul nuovo ospedale, dove il Mazzini resta ancora pietra miliare del patrimonio pubblico di Teramo e anche della sua provincia.

Ieri, in piazza del Mercato, sotto alla vecchia sede municipale, lì dove fu sindaco negli anni 1946-47 (prima di fare l’assessore al comune di Teramo), è stata apposta una targa marmorea che ricorda l’opera e il grande contributo sociale di Bernardo Gramenzi. Gramenzi viene ricordato per essere stato direttore sanitario dell’ospedale civile di Teramo, quando era in viale Crucioli, e per essere stato il realizzatore del nuovo ospedale civile di Villa Mosca. 

L’Amministrazione comunale di Castellalto ha fortemente voluto questa iniziativa – sostiene l’assessora alla cultura, Valeria Manelli -, scegliendo di ricordare l’uomo, il politico, l’amministratore e il dirigente, valorizzando una figura capace di coniugare competenza e capacità di scegliere e decidere in momenti storici e istituzionali particolarmente complessi. Un omaggio sentito a chi ha interpretato il proprio ruolo pubblico con rigore, visione e senso di responsabilità“.

Alla cerimonia sono intervenuti il sindaco di Castellalto, Aniceto Rocci, l’assessora Graziella Cordone in rappresentanza del Comune di Teramo e il presidente della Provincia, Camillo D’Angelo. Tra gli interventi anche quello del presidente del Consiglio comunale Renato Di Marco, degli assessori Valeria Manelli e Marco Monticelli, insieme ad alcune testimonianze di chi ha conosciuto da vicino Bernardo Gramenzi. Prezioso è stato il contributo portato dal professor Tito Forcellese, docente di Storia delle istituzioni politiche, che ha mirabilmente inquadrato la figura di Gramenzi nel contesto storico e politico del secondo Dopoguerra. Commosso e autentico il ricordo di Chiara Gramenzi, figlia del dottore.

Dalle testimonianze è emersa ancor più la figura di un professionista attento e profondamente umano, capace di ascoltare e di prendersi cura delle persone ben oltre il ruolo istituzionale ricoperto. L’incontro è stato moderato da Valentino Grossi. Nel corso della cerimonia, da Castellalto è ripartita la proposta di intitolare l’Ospedale Civile di Teramo a Bernardo Gramenzi, come riconoscimento concreto e duraturo del contributo straordinario da lui offerto alla sanità pubblica e al bene comune.

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