La Teramo calcistica piange ‘Rumi’, l’allenatore della promozione record

Giorgio Rumignani si è spento a 86 anni nella sua abitazione di Lignano Sabbiadoro. Guidò i biancorossi alla C1 nella stagione 1985-86. Aveva un grande rapporto di affetto con la città e la tifoseria

TERAMO – Nell’anno dei dolorosi distacchi terreni da quelle persone tanto care al calcio cittadino, ci lascia anche Giorgio Rumignani. Il mister della gloriosa promozione del Teramo calcio in Serie C1, di quella splendida stagione 1985-86, è venuto a mancare nella notte nella sua abitazione di Lignano Sabbiadoro. Aveva 86 anni e da tempo era molto malato. Un destino beffardo ha voluto che tre protagonisti di quella grande vittoria siamo scomparsi a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro: prima Ercole De Berardis, il presidente, poi Sergio Di Federico, accompagnatore ufficiale e adesso ‘Rumi’, l’allenatore.

La notizia è corsa rapidamente attraverso le chat dei suoi stessi ex giocatori, quel suo stesso grande gruppo di ex biancorossi che ancora sono uniti a distanza di 40 anni da quel trionfo e che costantemente si tenevano aggiornati e in contatto con la familgia del loro grande ‘Rumi’, un padre per tutti, prima ancora che allenatore. Un allenatore che ha segnato la storia del calcio semi-pro allora, sedendo sulle panchine di Teramo, Francavilla e Pescara. Ma fu a Teramo che, in due fasi, trovo la consacrazione, centrando quella promozione tanto desiderata che avevano fallito due anni prima. Un successo frutto di un grande affiatamento tra staff, giocatori e dirigenti, il cui ‘cemento’, vera alchimia della vittoria, fu l’ingrediente messo proprio da Rumignani che riuscì a far crescere tutti insieme, perfino la stampa di allora, particolarmente critica. Rumignani è stato e resterà sempre uno degli allenatori più amati dalla tifoseria teramana di sempre.

L’addio al tecnico della promozione biancorossa è in programma martedì 23 dicembre, a Lignano, con una sobria funzione religiosa in forma privata.

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