Studi su nanomateriali e supporti innovativi, due premi a ricercatrice UniTe

Annalisa Scroccarello lavora da anni nel NanoUniTeLab del Dipartimento di Bioscienze. I riconoscimenti arrivano da due diverse commissioni indipendenti della Società Chimica Italiana

TERAMO – La ricercatrice nel gruppo di Chimica analitica dell’Università degli Studi di Teramo, Annalisa Scroccarello, ha ricevuto il Premio come miglior giovane ricercatrice da due diverse commissioni indipendenti della Società Chimica Italiana.

Tra novembre e dicembre, prima il Comitato scientifico del TUMA – espressione delle attività nell’area della ricerca chimica delle regioni Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo – e poi quello del gruppo di Sensori – espressione dell’intera comunità nazionale per la ricerca nell’ambito dei sensori chimici – hanno riconosciuto l’attività di ricerca svolta dalla dottoressa Scroccarello “come estremamente innovativa e con prospettive di applicazioni molto promettenti”.

Annalisa Scroccarello lavora da anni nel NanoUniTeLAB del Dipartimento di Bioscienze di UniTe, che sviluppa sensori chimici coniugando nanomateriali e supporti innovativi (per esempio carta, polimeri flessibili e altro), utilizzando materiali e tecnologie a basso costo, inclusi materiali di scarto dell’industria agroalimentare. Esempi significativi sono la misura di pesticidi e composti bioattivi in alimenti (olio, cereali, ecc.) eseguita in pochi minuti utilizzando dispositivi totalmente realizzati in carta o in plastiche flessibili, interfacciati con comuni smartphone.

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