VIDEO / Sfera Ebbasta scalda 4.000 fan. E si scatena l’arena social

Nella serata polare, invenduti circa 600 dei 4.661 disponibili per assistere allo showcase (meno di un’ora di concerto come previsto). Dopo le polemiche pre, nel post concerto online si legge di tutto. Anche la bufala dei 175mila euro di costi

TERAMO – Ma quanto è caduto a fagiolo il nome dell’artista chiamato sul palco del Natale Teramano per riaccendere le verve degli opinionisti dei noiartri, annoiati dal ponte natalizio troppo lungo che ha rallentato le occasioni social di visibilità? Peccato che i tanti utilizzi, ‘Ebbasta’ non l’hanno usato anche per intimare a loro stessi di tacere.

La città non ha infatti perso un’altra occasione per esporre da diverse angolazioni il proprio atavico provincialismo e la scarsa attitudine ad informarsi e approfondire, prima di proferire verbo. Tra chi scrive per partito preso, chi per seguire l’onda populista, chi scrive dopo esserselo fatto raccontare, chi addirittura pretende di saperne di più pur essendo a UTC+2 (tranquille non è una parolaccia sessista), e il solito metti-zizzania che diffonde la fake new dei 175mila euro spesi per 55 minuti di concerto (vero solo il minutaggio), la notte nostrana è trascorsa in un impegnativo zapping tra i peggio commenti social.

Proviamo a fare un pò d’ordine con i dati ufficiali. Sfera Ebbasta è salito sul palco puntuale, alle 21.43. Ha cantato per 55 minuti. In piazza c’erano poco più di 4.000 fan, come di consueto giovanissimi, e sono rimasti invenduti circa 600 biglietti (la cifra autorizzata era di 4.661). Il botteghino ha incassato 100mila euro, a fronte di 180mila euro di costi. Il Comune di Teramo per i due concerti di Sfera e Lucio Corsi ha contribuito ad Acs complessivamente con 60mila euro. Quanto alla durata del concerto di Sfera Ebbasta, se si legge bene, il suo era uno ‘showcase’, che ha precisi requisiti quanto a performance, ed era dunque noto in anticipo che avrebbe suonato meno di un’ora. Altrove, nei suoi sold out in stadi ed arene, con i concerti in versione estesa, i prezzi certo non sono di 30 euro a biglietto come a piazza Martiri. Che si conferma centro di attrazione musicale, a giudicare dall’elenco degli ospiti degli ultimi anni. Rispolverare la memoria per credere.

Fin qui i dati ufficiali. I pareri, come al solito in questi casi, sono ovviamente dei più disparati ma fa parte della democrazia. Molte sono state le bocciature offensive, le feroci polemiche. Ma anche altrettanti parri positivi, sulla presenza, l’esibizione, la partecipazione. Sfera ha riunito i suoi fan, gli altri li ha fatti stare a casa come forse è stato bene, e sotto al palco con temperature polari sono state notate tante famiglie, con figli ancor più giovani della media, contenti di poter vedere da vicino il loro cantante preferito.

Lo ha ribadito al termine del concerto l’assessore agli eventi Antonio Filipponi, la cui intervista è pubblicata qui sotto: “Abbiamo voluto dare una risposta anche a quel pubblico che ascolta questo tipo di musica – ha detto -. Siamo convinti che il modo migliore sia quello di parlare con gli adolescenti. E per parlarci bisogna parlare la stessa lingua: la risposta è venuta dalla piazza, al di là delle polemiche“.

GUARDA IL SERVIZIO SUL CONCERTO DI SFERA EBBASTA

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