Inaugurata a Martinsicuro la statua del Nettuno

L’opera è stata donata da Alfredo Di Felice e realizzata dallo scultore Stefano Faccini

MARTINSICURO – Si è svolta questa mattina a Martinsicuro la cerimonia di inaugurazione della statua del Nettuno – Dio del Mare, opera artistica in pietra modellata donata alla comunità cittadina.

La giornata si è aperta in Sala consiliare con i saluti istituzionali del sindaco Massimo Vagnoni, seguiti dagli interventi del donatore Alfredo Di Felice, dell’architetto collaboratore del progetto Pasquale Tucci e dello scultore Stefano Faccini. L’incontro è stato moderato da Simone Tommolini, presidente degli operatori turistici.

La cerimonia ufficiale di inaugurazione della statua, accompagnata dlla benedizione, si è tenuta al molo nord di Martinsicuro. “Questa statua rappresenta molto più di un’opera artistica: è un segno tangibile della nostra identità marinara, della storia e del futuro di Martinsicuro – ha dichiarato il sindaco Massimo Vagnoni -. Ringrazio il donatore e l’artista per aver consegnato alla città un simbolo destinato a diventare un punto di riferimento culturale e turistico“.

Emozionato l’intervento del donatore Alfredo Di Felice, che ne ha sottolineato il valore: “Questo gesto nasce dall’amore profondo per Martinsicuro. Donare il Nettuno alla comunità significa restituire qualcosa a una città che mi ha dato tanto, con l’auspicio che quest’opera possa essere sentita come patrimonio di tutti. Con mia moglie Gabriella abbiamo voluto sottrarre qualcosa al nostro tempo per consegnarlo per sempre alla comunità di Martinsicuro. Nettuno Dio del Mare nasce dal profondo legame con le nostre radici storiche, con l’antica Truentum e con questa terra che ci ha visti nascere, crescere e vivere. Il passato non è qualcosa di lontano o concluso, ma un ponte che ci unisce al presente e ci accompagna verso il futuro. Il Nettuno è stato concepito come una figura di protezione e di forza, capace di dialogare con il mare e con chi vive quotidianamente questo territorio. La scelta della pietra calcarea della Majella richiama la solidità e la memoria, elementi centrali nella storia di Martinsicuro e nelle tradizioni abruzzesi“.

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