Drammatici soccorsi in serata a Sant’Egidio: il metano si è infiltrato nella rete fognaria e si è diffuso nella zona. Il ferito ricoverato al Mazzini, salvato un giovane disabile in carrozzina. Evacuate 70 abitazioni. L’incidente si era verificato nel pomeriggio durante i lavori della fibra e l’Anas aveva chiuso la statale 259
SANT’EGIDIO – Sono drammatiche le notizie che arrivano da Sant’Egidio alla Vibrata e da viale Marche in particolare, dove nel pomeriggio di oggi una fuga di gas provocata da una rottura durante i lavori di posa della fibra ottica avevano imposto la chiusura della statale 259 nel tratto urbano e dove in serata, poco prima delle 20, c’è stata una esplosione di un appartamento di una palazzina che ha provocato il grave ferimento di un 47enne.
Le condizioni dell’uomo sono molto serie per via delle ustioni che gli hanno bruciato mani, faccia e testa: indossava gli occhiali e forse peer questo ha evitato conseguenze ancora più gravi alla vista. E’ stato soccorso dal personale del 118 e dai vigili del fuoco e trasferito all’ospedale Mazzini di Teramo, in attesa di un eventuale trasferimento a un centro grandi ustionati. Nel corso dello stesso intervento nella palazzina è stato tratto in salvo anche un giovane disabile in carrozzina che abita al piano di sotto a quello interessato dallo scoppio.
Per capire come sia potuta avvenire l’esplosione nell’area interessata dalla rottura, i vigili del fuoco ipotizzano la probabile infiltrazione del gas, dopo la fuoruscita, all’interno della rete fognaria della zona attorno a viale Marche, con un rischio esteso ad altre case. Per questo più tardi si è proceduto all’evacuazione di alcune famiglie per motivi di sicurezza, e per quei cittadini non in possesso di un alloggio alternativo, il Comune ha messo a disposizione la sala consiliare dove alcuni santegidiesi trascorreranno la notte.
Il sindaco Annunzio Amatucci ha disposto l’apertura del Coc, il Centro operativo comunale, dal quale vengono gestiti tutti gli interventi di messa in sicurezza e l’assistenza alle famiglie coinvolte, mentre l’Enel ha disposto precauzionalmente l’interruzione della corrente elettrica in tutta la zona.
Nella zona interessata dall’incidente e dalla fuga di gas, i vigili del fuoco dei comandi di Teramo e Ascoli Piceno, hanno provveduto ad evacuare circa 70 abitazioni e proseguono nella perlustrazione della zona, assieme ai tecnici della Italgas e dell’azienda acquedottistica Ruzzo Reti, allo scopo di individuare eventuali atmosfere esplosive all’interno dei pozzetti della rete fognaria e nei servizi igienici delle abitazioni evacuate.
Anche i vigili del fuoco hanno confermato che la fuga di gas è stata provocata durante uno scavo per la posa della fibra ottica, eseguita con tecnologia Toc (Trivellazione orizzontale controllata). La testa di perforazione teleguidata avrebbe danneggiato la tubazione della media pressione del metano, provocando una fenditura da cui è fuoriuscito il gas, accompagnato da un forte sibilo, avvertito in tutta la zona. A causa della perdita di gas è stato bloccato il traffico veicolare sulla strada di collegamento con la provincia di Ascoli Piceno ed una prima evacuazione di alcune abitazioni nelle immediate vicinanze del luogo dell’incidente.
Sul posto sono intervenuti i tecnici dell’azienda che gestisce la rete di distribuzione del gas, per intercettare la tubazione del gas e bloccare il flusso del metano.
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