Alle 10:30 l’ufficiale giudiziario attesterà il passaggio da Finori alla Gst. D’Angelo in quota: “Queste terre torneranno ad essere centrali per lo sviluppo”
TERAMO – In attesa dell’appuntamento con l’ufficiale giudiziario, che domattina sarà ai Prati di Tivo per la riconsegna degli impianti di risalita da Marco Finori alla Gran Sasso Teramano, dopo la pronuncia dei giudici della Corte d’Appello, il presidente della Provincia è salito in quota per un sopralluogo.
Si è trattato in sostanza di un… allenamento, visto che domattina dovranno ripetere la salita – con ciaspole e gatto delle nevi – assieme al pubblico ufficiale che dovrà attestare non solo la riconsegna delle ‘chiavi’ della seggiocabinovia, ma anche lo stato di ‘salute’ dei beni che tornano alla Gran Sasso dopo anni.
“La montagna ci insegna il valore della resilienza e dell’appartenenza – ha scritto D’Angelo sui social a testimonianza della sua salita tra le nevi del Gran Sasso, in compagnia del dirigente dell’Ente, Francesco Ranieri e dell’amministratore della Gst, Valerio Ferro -. Qui si misura il legame profondo fra territorio e persone, fra natura e futuro. E’ nostro dovere farli tornare a vivere per tutto l’anno ascoltando chi la montagna la vive tutti i giorni. Continuare a lavorare perché queste terre non siano più considerate marginali ma centrali per lo sviluppo. Abbiamo fatto un sopralluogo preventivo. Incrociamo le dita”.

