La polizia lo accusa di spaccio, il giudice lo rimette in libertà

Un ventunenne teramano aveva in casa due etti di hashish ma nessuna prova che la vendesse

TERAMO – Un ventunenne teramano è stato arrestato dagli agenti del Reparto prevenzione crimine di Pescara e delle Volanti della Questura di Teramo, perchè in possesso di oltre due etti di hashish. La sostanza è stata rinvenuta nel corso di una perquisizione nella sua abitazione, dove gli agenti sono arrivati dopo aver fermato il 21enne e un coetaneo, fermi all’interno di un Suv in sosta in una zona buia di viale Bovio, a Teramo.

L’arresto è stato eseguito lunedì e il giovane, ier pomeriggio, è comparso dinanzi al giudice nel processo per direttissima. La polizia e la procura gli hanno contestato l’attività di spaccio, seppure nella perquisizione sia stato trovato solo l’hashish e nessun altro riscontro che sostenesse l’ipotesi di un confezionamento in dosi da vendere. Per questo motivo, il giudice pur convalidando l’arresto ha accolto la richiesta del difensore, l’avvocato Riccardo Moretti, respingendo la richiesta della procura di applicazione della misura cautelare, ritenendo mancanti i presupposti di legge.

Il giovane teramano è tornato in libertà. Il procedimento proseguirà con la prossima udienza fissata agli inizi di febbraio.

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