Una pietra d’inciampo per ricordare Carino Gambacorta

Lo svelamento in piazza Orsini fa parte delle iniziative del Giorno della Memoria, incentrate anche sulla figura del martire teramano Alberto Pepe, deportato a Unterluss

TERAMO – Partirà dal Castello della Monica la serie di iniziative previste nell’ambito del Giorno della memoria e organizzate dall’amministrazione comunale di Teramo. Il 27 gennaio, come ogni anno, vedrà la cerimonia ufficiale organizzata dall’Anpi in collaborazione con Teramo Nostra, che farà da cornice all’evento ‘Giorno della memoria: arte e museologia’. L’iniziativa rientra nel progetto ‘A tutto Dams! 2025 – Spazio, Tempo, Limite: “Free, Free, Set Them Free”, che vede le studentesse e gli studenti del Dams di Teramo impegnati in una riflessione sulla memoria storica e culturale della città attraverso l’arte e la museologia.

Seguiranno il raduno, alle 11, in viale Cavour, presso la pietra di inciampo in memoria del martire Alberto Pepe e il corteo fino alla villa comunale ‘Stefano Bandini’ per rendere omaggio alla sua figura presso la lapide alla memoria. All’ufficiale teramano deportato e morto nel campo di concentramento di Unterluss nell’aprile 1944, dopo essere stato catturato dai nazisti nel settembre ’43, sarà anche dedicata la mostra ‘Alberto Pepe e la memoria degli italiani:documenti ed immagini’, che sarà allestita nella sala ipogea di piazza Garibaldi dal 30 gennaio al 15 febbraio.

Il calendario di eventi proseguirà poi nel pomeriggio, alle 17, nella corte interna della Biblioteca Delfico, con la presentazione del libro di Fabio Isman ‘L’arte razziata dai nazisti’, edizioni Il Mulino. Interverranno, insieme all’autore, il presidente del consiglio comunale Alberto Melarangelo, il presidente del Dams Paolo Coen, la dirigente scolastica Sandra Renzi, il responsabile della Biblioteca, Dimitri Bosi.

Venerdì 30, alle 16:30, in piazza Orsini, si terrà lo svelamento della pietra d’inciampo in memoria del maggiore Carino Gambacorta, ufficiale dell’esercito italiano ed ex sindaco di Teramo. A salutarne il ricordo oltre al sindaco, il prefetto Fabrizio Stelo, il presidente nazionale dell’Anrp, Nicola Mattoscio, e il figlio Guido. A chiudere il calendario di appuntamenti, sempre venerdì 30, nella sala ipogea di piazza Garibaldi, alle 17, la presentazione del libro ‘Cara Rosina. Diario della prigionia. 10 settembre 1943-24 gennaio 1945″ di Alberto Pepe. Le letture del diario saranno di Richard Butler ed Emanuela Paolisso.

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