E’ cominciato oggi lo sciopero della fame di Falconi, Matteucci e Di Bonaventura a difesa del reparto di Malattie Infettive
TERAMO – È iniziata questa mattina, davanti al Lotto III dell’ospedale’Mazzini’, la mobilitazione per il futuro della sanità teramana. Protagonisti di uno sciopero della fame pacifico, il giornalista Giancarlo Falconi, il segretario regionale UGL Salute Stefano Matteucci e l’ex assessore comunale Valdo Di Bonaventura. L’obiettivo è difendere il reparto di Malattie Infettive, eccellenza riconosciuta del territorio, e scongiurare le dimissioni della direttrice Antonella D’Alonzo.
L’iniziativa ha raccolto consenso, portando davanti ai cancelli del Mazzini cittadini, giovani e rappresentanti delle istituzioni. Tra i presenti, anche il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, il consigliere regionale Giovanni Cavallari e i consiglieri comunali del suo gruppo, Massimo Varani, Anastasia Liouras, Lorenza Contrisciani.
“Nel 2020, durante l’emergenza Covid, questo reparto è stato strategico – ha ricordato D’Alberto -. Esprimo pieno sostegno a questa iniziativa: non è giusto perdere un’eccellenza e depotenziare la centralità sanitaria della città”. Le critiche dei manifestanti si concentrano sulla scelta della governance sanitaria di tagliare l’Unità operativa complessa di Malattie Infettive a fronte, dicono, di un aumento dei costi amministrativi. “È incredibile – ha incalzato Giovanni Cavallari – mentre aumentano le UOC amministrative, si taglia un servizio fondamentale per i cittadini. Abbiamo già sventato il trasferimento di Psichiatria a Giulianova, ora dobbiamo difendere questa realtà”.
Nella giornata di domani, la protesta si sposterà davanti all’ingresso del I Lotto del Mazzini. I manifestanti attendono rassicurazioni ufficiali sulla permanenza della direttrice D’Alonzo e sul ripristino della piena dignità del reparto, pronti a continuare la battaglia fino a quando non ci sarà un ripensamento sulla rete ospedaliera.
