Il commerciante Luca Boschi torna a denunciare con un video già virale di ‘strane’ presenze notturne. E torna a chiedere alla Provincia: “Che fine hanno fatto i lavori?”
TERAMO – Un ‘guardiano del faro’ nel cuore di una città che porta una grande ferita. Il commerciante di piazza Dante, Luca Boschi, torna a scuotere l’opinione pubblica cittadina con un’altra denuncia che riguarda il Liceo Delfico, simbolo della città oggi ridotto a un guscio vuoto, eppure incredibilmente ‘vivo’, a quanto sembra, nelle ore notturne.
Secondo quanto documentato da un video che ha fatto il giro del web, infatti, qualcuno si muoverebbe all’interno della struttura. “Abbiamo quasi la certezza che qualcuno sia entrato – attacca Boschi. Le immagini parlano chiaro: alle 6:15 del mattino si notano luci accese e movimenti sospetti. E la cosa si è ripetuta anche questa attorno alle 19.
“In quel video non si vedono forze dell’ordine o vigili del fuoco che scortano lavoratori. È sicuramente qualcuno che è entrato abusivamente – dice Boschi -“. Il timore, concreto e amaro, è che l’edificio sia diventato terra di nessuno: un luogo dove bivaccare, distruggere o derubare quel che resta del patrimonio scolastico. Una situazione che Boschi definisce inaccettabile, pur ribadendo la massima fiducia nel nuovo Questore, già attivo su più fronti.
Ma il problema non è solo la sicurezza. Il dito è puntato contro i ritardi della politica. Il riferimento al presidente della Provincia, Camillo D’Angelo, è diretto e senza sconti: “Dove sono i lavori del Delfico? Non ce n’è traccia”, denuncia Boschi. Secondo il commerciante, la preparazione del ricorso e dei progetti doveva partire un anno fa, indipendentemente dai sequestri: “Non si può pensare solo alle elezioni provinciali, bisogna pensare alla comunità”. Il ‘buco nero’ del Delfico non colpisce solo gli studenti, ma l’intera economia cittadina. “La chiusura della scuola significa 2.000 persone in meno ogni giorno nel centro di Teramo, con un calo drastico del gettito economico e della vitalità urbana“.
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