E’ la somma pretesa da un ex partner, che ha bloccato il contributo del Comune. Ad essa si aggiungono anche i 17mila euro di danni alle scuole anticipate dall’amministrazione. Tuttavia Montauti rifiuta il sostegno del Comitato: “Vado avanti da solo”
TERAMO – Nonostante il notevole spazio di tempo che manca alla prossima edizione, l’organizzazione della Coppa Interamnia 2026, come al solito, rischia di vedere vanificati gli sforzi dell’amministrazione comunale tesi a dare una stabilità e una forza economica tale da permettere di mantenere viva una manifestazione che va avanti da oltre 50 edizioni. Il patron Gigi Montauti, e quel che resta della sua struttura organizzativa (se ce n’è ancora una), continua a trascinarsi tra velleità di mantenere fede a una storica tradizione e la dura realtà di debiti ancora non sanati (che ammonterebbero a circa 200mila euro, nonostante le tante e ‘pesanti’ iniezioni di denaro del recente passato).
Le ultime voci di corridoio riferirebbero di una ennesima rinuncia alla mano tesa dal Comitato con capofila il Comune di Teramo – pronto a prendere in mano le redini della nuova Coppa ma sulla base di conti e rendiconti verificati – e di una pesante ingiunzione di pagamento (di oltre 50mila euro) presentata da un ex partner della macchina organizzativa che ne pregiudicherebbe il futuro.
Il conto aggiornato delle pendenze non permetterebbe grandi voli pindarici al patron che però avrebbe confermato, di recente, di essere in grado di andare avanti, pur nella pesante situazione economica, fidando su un forte nuovo sponsor e su un portafoglio che gli permetterebbe di sanare i debiti (ma tanti fornitori sono ancora in attesa dei pagamenti di due edizioni fa) e ripartire alla grande per luglio prossimo. E addirittura, si dice abbia rifiutato anche l’intrusione’ della Federazione Handball.
Sarà così. Intanto l’attualità dice che i conti dei danni dell’edizione 2025, pagati solo dal Comune per riparare il patrimonio pubblico affidato alla Coppa nella settimana di svolgimento, ammonta a circa 17mila euro che saranno decurtate dal contributo di 50mila euro previsto: ogni somma restante è però bloccata dal precetto esecutivo su terzi ottenuto dall’ex partner, che sarebbe superiore già da solo a quanto la Coppa deve ricevere. Il quadro non è come al solito esaltante: all’orizzonte si profila un’altra vigilia di passione e piagnistei.
