Il capogruppo di Forza Italia attacca la giunta D’Alberto: “Cantieri lumaca, fondi persi e sottoservizi dimenticati. L’esenzione del suolo pubblico? Una concessione che già esisteva nei decreti del Commissario”
TERAMO – Non si placa la polemica politica sulla gestione dei cantieri e della ricostruzione nel cuore della città. Dopo i recenti annunci dell’Amministrazione comunale riguardanti il reperimento di fondi per le pavimentazioni e le agevolazioni per le imprese, arriva la replica di Mario Cozzi, capogruppo di Forza Italia. Una nota che smonta la narrazione ufficiale, parlando di un atteggiamento ‘strumentale’ e di una città ormai allo stremo.
Secondo Cozzi, il tentativo del Comune di accreditarsi come paladino delle attività economiche stride con la realtà dei fatti. “I cantieri pubblici procedono con una lentezza esasperante – attacca il consigliere di opposizione – tra parcheggi sottratti, strade chiuse e criticità che penalizzano residenti e commercianti. La ricostruzione appare di fatto paralizzata“. Il capogruppo azzurro punta il dito sulla mancanza di lungimiranza: chiedere oggi nuove risorse sarebbe la prova del mancato intercettamento dei fondi disponibili a tempo debito, un ritardo che avrebbe già fatto lievitare i costi degli interventi.
Uno dei punti più critici sollevati da Forza Italia riguarda ciò che sta sotto le pavimentazioni. Cozzi traccia un paragone impietoso con il capoluogo di regione: “L’Aquila è partita dalla riorganizzazione delle reti e dei sottoservizi – dice -. Qui si parla di rifare le pavimentazioni, ma molte fognature sono ancora miste. Nessuno ha pensato di usare il Next Generation EU per le reti idriche? Evidentemente no“.
Cozzi rivendica l’operato della precedente amministrazione, ricordando gli 11 o 12 piani attuativi lasciati in eredità per il centro e le frazioni (incluse aree strategiche come piazza Verdi e il Teatro Romano), dalla vecchia amministrazione: “Quei piani consentivano interventi organici sui sottoservizi, ma sono stati cancellati con una delibera di Giunta nel gennaio 2020 – spiega Cozzi –. Se oggi ci troviamo davanti a interventi frammentati e continui rattoppi, non sarebbe stato meglio integrarli invece di eliminarli?”.
Infine, Cozzi bolla come ‘operazione di facciata’ la soddisfazione della Giunta per la conferma dell’esenzione TOSAP per il 2026: “Il Commissario Castelli ha chiarito da oltre un anno che i costi di occupazione del suolo pubblico possono essere inseriti direttamente nei progetti di ricostruzione. Non è una concessione straordinaria del Comune, ma una possibilità già prevista che evita la trafila burocratica“. La chiosa del capogruppo di Forza Italia è un richiamo alla responsabilità: “La città non ha bisogno di annunci, ma di una guida capace. Continueremo a vigilare: Teramo merita di più di questa politica fatta di ritardi e giustificazioni“.
