Mano pesante del giudice sportivo per l’attaccante del Teramo dopo l’espulsione di Macerata. La società preannuncia reclamo con accesso agli atti per acquisire il referto dell’arbitro
TERAMO – Presenterà ricorso, il Teramo calcio 1913, contro la squalifica per tre giornate, che ha scioccato la tifoseria biancorossa, di Moussadja Njambè, maturata a seguito della espulsione rimediata sul finale di Maceratese-Teramo, vinta dai teramani proprio grazie alla rete del suo attaccante.
Il giudice sportivo della Lnd ha usato il pugno duro contro il giocatore, anche in considerazione della motivazione, che cita testualmente “per avere, a gioco fermo, spintonato ponendo le mani al petto un calciatore avversario“. Si tratta di una decisione che mette sullo stesso piano del caso Njambè episodi ben più gravi, quelli sì meritevoli di una pesante squalifica.
La società ha effettuato preannuncio di reclamo avverso la squalifica dell’attaccante, con richiesta di accesso agli atti per l’acquisizione del referto di gara. Successivamente all’invio, verrà predisposto il ricorso.
