Un contributo a fondo perduto di 200 euro per ogni nuovo nato o adottato. L’iniziativa del Comune per sostenere le famiglie e contrastare lo spopolamento delle aree interne.
CASTIGLIONE M.R. – In un momento in cui l’Italia si interroga su come invertire la rotta del calo delle nascite, il Comune di Castiglione Messer Raimondo lancia un segnale concreto di vicinanza ai propri cittadini. L’amministrazione comunale ha ufficializzato l’erogazione di un contributo economico ‘una tantum’ di 200 euro per ogni bambino nato o adottato nel corso del 2025.
L’iniziativa si rivolge alle famiglie residenti nel territorio comunale e punta a offrire un supporto immediato a chi sceglie di costruire il proprio futuro tra le colline del teramano, nonostante le sfide economiche e logistiche che spesso caratterizzano le aree interne. L’azione nasce dalla consapevolezza delle difficoltà economiche crescenti. “Sappiamo bene che la nascita di un figlio porta con sé gioia e responsabilità, ma anche spese e difficoltà – hanno dichiarato il sindaco Vincenzo D’Ercole e il vicesindaco Manuel Leone -“.
Il contributo, pur se definito “simbolico” dall’amministrazione stessa, vuole essere una risposta tangibile all’aumento dei costi e uno strumento per rafforzare il legame tra le nuove generazioni e la comunità di appartenenza. L’iniziativa è già operativa e segue criteri precisi per l’assegnazione:
I destinatari sono quelle famiglie in cui ci sono bambini nati o adottati nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025. Il requisito fondamentale è che i bambini siano residenti nel Comune di Castiglione. Le domande devono essere presentate entro il 26 febbraio 2026. I moduli e l’avviso integrale, contenente tutti i dettagli tecnici per la presentazione della domanda, sono già consultabili e scaricabili dal sito web ufficiale dell’ente.
L’amministrazione comunale inquadra questo provvedimento in una visione politica a lungo termine. L’obiettivo dichiarato è quello di contrastare lo spopolamento, una piaga che colpisce duramente le aree interne dell’Abruzzo. “Non esistono soluzioni immediate, ma esistono scelte politiche che possono contribuire a invertire la rotta – concludono D’Ercole e Leone -. Questo contributo vuole affermare un principio: la scelta di restare e vivere qui va premiata“.
