Della Rovere, campionessa pro in Canada (dove è nata) e ora a Bolzano, ha coronato il sogno di giocare per il Paese di suo padre Fausto e dei nonni paterni Aladino e Luigina. Trascina le azzurre alla storica qualificazione ai quarti
TERAMO – C’è anche un pò di Abruzzo e del Teramano alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Ed è un Abruzzo vincente, in quella nazionale femminile di hockey su ghiaccio che grazie alle vittorie su Francia e Giappone ha conquistato una storica qualificazione ai quarti di finale. Tra le stelle di questa formazione, il numero 19, Kristin Della Rovere. Ha coronato il suo sogno, quello di giocare con la nazionale italiana, lei che è nata in Canada il 30 novembre 2000, perchè nel suo sangue scorre il sangue italiano, di papà Fausto Della Rovere e dei nonni paterni (Aladino Della Rovere e Luigina Ciorri) che sono di Colledara, ai piedi del magnifico Gran Sasso.
Kristin fin da piccola, da quando ha cominciato a pattinare sul ghiaccio dei palazzetti canadesi vestendo la maglia dei Toronto Leaside Wildcats, di Harvard e poi di Ottawa e ancora dei Toronto Sceptres, si è posto un obiettivo: giocare in Italia per ottenere la cittadinanza e puntare a una convocazione con l’Italia. Ci è riuscita nel 2024/2025 quando è approdata nelle Aquile di Bolzano e finalmente Milano Cortina 2026 e questa splendida qualificazione sono diventate realtà. Con Matilde Fantin ha trascinato l’Italia alle vittorie contro Francia e Giappone e adesso aspettano l’avversaria dei quarti che potrebbe essere anche la squadra americana: per Kristin, campionessa nel torneo NCAA americano e quota canadese nella nazionale Usa fino a qualche anno addietro, si tratterebbe di una emozione in più ritrovarsela contro.
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